www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/07/2010  -  stampato il 03/12/2016


Montecitorio, sit-in di protesta delle forze dell'ordine contro i tagli alla sicurezza

“Oggi tutti i poliziotti, militari e vigili del fuoco italiani effettuano un sit-in di protesta con volantinaggio in piazza Montecitorio, per denunciare ai cittadini e all’opinione pubblica la politica dei tagli tout court di questo Governo alla Sicurezza e alla Legalità. Tutti insiemi per contrastare la politica iniqua della maggioranza, la quale crea condizioni d’incertezza in tutti gli operatori di polizia, che tutelano ogni giorno la libertà di ogni cittadino e del Paese”.

 

Cosi affermano in un comunicato i sindacati rappresentati le forze dell'ordine. “Tutti devono poter godere di quella sicurezza necessaria per il vivere civile e lo sviluppo economico che, ogni Governo deve garantire, ma i tagli indiscriminati operati con la manovra economica in discussione alla Camera dei Deputati, la mette seriamente a rischio. Lo affermiamo noi maggiori Sindacati e operatori di tutte le Polizie Nazionali, Cocer Guardia di Finanza, Cocer Aeronautica militare e Vigili del Fuoco; sottolineiamo come all’iniziativa hanno aderito idealmente anche i colleghi delle forze armate. Vanno abbattuti gli sprechi enormi che ci sono, anziché tagliare il fondamentale diritto alla sicurezza dei cittadini, delle imprese, del commercio e del turismo nel nostro Paese”. Continua la dichiarazione dei sindacati.

“Anziché tagliare le decine di migliaia di auto blu e grigie come hanno fatto altri Stati dell’Unione Europea, considerato che il costo annuo è pari a 21 miliardi di € circa, cioè l’intero costo dell’iniqua manovra finanziaria, per cui il costo procapite che si aggiunge alla tassaziono “ordinaria” per ogni cittadino italiano è pari a circa 400 euro l’anno, la manovra di questo Governo, diversamente taglia i fondi necessari a garantire sicurezza e la legalità. Gli appartenenti al Comparto Sicurezza e Difesa, pur avendo un elevato senso del dovere, dello Stato e grande responsabilità, non chiedono di essere immuni dal sacrificio che tocca tutti i lavoratori p iù deboli, coscienti che le condizioni economiche generali del Paese lo richiedono, ma che sia per tutti e non solo per alcuni. La manovra, secondo il testo oggi in discussione alla Camera, prevede un carico insopportabile per noi sull’effettività della funzione di polizia e del diritto dei cittadini a vivere sicuri nelle proprie città”.

Prosegue il comunicato. “Il nostro Comparto contribuisce per un 11% circa dell’intero ammontare della manovra, di fatto, oltre al taglio delle risorse necessarie a retribuire il personale che quotidianamente combatte la criminalità, il terrorismo e i flussi d’immigrazione clandestina in questo Paese, si determineranno le condizioni, già in atto peraltro, per la riduzione del numero delle Volanti che controllano e vigilano nelle nostre città, la chiusura di Commissariati, delle Stazioni, i controlli autostradali per i nostri giovani, i controlli dei porti e aeroporti per contrastare il terrorismo internazionale ed i traffici di droga, l’impossibilità materiale per espellere gli stranieri clandestini che delinquono, sarà più difficile garantire la vigilanza e le traduzioni di pericolosi detenuti, la vigilanza ambientale, il contrasto agli incendi boschivi ed il soccorso pubblico alle popolazioni nelle calamità naturali, queste alcune delle inevitabili ricadute della politica finanziaria ed economica del Governo Berlusconi”.

Conclude il comunicato. “Per tutto questo, e per il silenzio del Governo agli innumerevoli appelli lanciati dai professionisti della Sicurezza e della Difesa, interna ed esterna del Paese, oggi i rappresentanti di tutti questi professionisti scendono in piazza a Roma, con i propri rappresentanti nazionali, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica per il grave rischio che il Paese sta correndo e sensibilizzare quel che resta del “libero” Parlamento affinché i suoi componenti, quali rappresentanti del popolo italiano, valutino la manovra nel merito per l’interesse del Paese e delle Istituzioni Repubblicane e Democratiche, abbattendo sì gli sprechi, ma tutelandosalvaguardare”.

lunico.eu