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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/03/2014  -  stampato il 02/12/2016


Trasferimento carcere di Marassi, Lega Nord abbandona Commissione. Bruzzone: “Giunta inesistente e incapace”

Genova. Trasferimento carcere di Marassi, la Lega Nord abbandona la Commissione in polemica con l’Assessore Regionale Gabriele Cascino. Questa mattina, i componenti del gruppo Lega Nord hanno abbandonato i lavori della VI Commissione Consiliare della Regione Liguria, per manifestare il loro dissenso nei riguardi della Giunta Regionale e dell’Assessore competente Cascino, in merito alla proposta – lanciata dal gruppo Lega Nord, e accolta e approvata con voto unanime dal Consiglio Regionale lo scorso luglio – di spostamento del penitenziario di Genova Marassi.
“Parole, parole, parole. Solo di questo si è resa capace la Giunta Regionale, dimostratasi assente, inesistente e incapace su questo tema molto sentito dalla popolazione e dal territorio”, commenta Francesco Bruzzone, capogruppo della Lega Nord nel Consiglio Regionale della Liguria. “A luglio, l’assemblea aveva approvato all’unanimità la nostra mozione che impegnava la Giunta Regionale a intraprendere iniziative per lo spostamento della struttura carceraria dal quartiere di Marassi: dovevano relazionare entro sessanta giorni”.
“Abbiamo aspettato tanto tempo, molto di più rispetto a quanto previsto, ma non ne abbiamo fatto loro una colpa, confidando nel lavoro dell’esecutivo”, nota ancora Bruzzone. “Oggi, l’Assessore doveva relazionare in merito. Ci aspettavamo che ci aggiornasse sull’attività della Giunta, con dettagli sull’iter intrapreso dopo quanto deliberato dal Consiglio. E invece, si è parlato di Sanremo, di Cairo, del Tribunale di Chiavari, persino delle caratteristiche del carcere di Marassi, il cui trasferimento, ci ha detto Cascino, bisogna concordarlo con il Comune di Genova, e secondo le linee del Puc. Ovvero, due cose scontate e risapute”.

“Che si dovesse concordare con il Comune di Genova e si dovesse tenere conto del Puc, lo si sapeva già da tempo. Lo sapevamo da anni, prima ancora di presentare la mozione. Dall’Assessore e dalla Giunta, invece, volevamo notizie concrete: quante lettere sono state scritte al Ministero, quale documentazione è stata inviata al Tribunale di Genova, quali incontri con le autorità competenti? Per non rimanere in silenzio, hanno parlato d’altro. Non hanno fatto nessun passo in avanti, sulla questione. È un tipico caso in cui emerge l’inaffidabilità di questa Giunta Regionale, e soprattutto il vulnus nei riguardi dello stesso Consiglio Regionale, una mancanza di rispetto nei riguardi del principale organo legislativo della Regione. Ci siamo sentiti presi in giro, per questo abbiamo abbandonato l’aula”, conclude il capogruppo del Carroccio Francesco Bruzzone.

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