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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/03/2014  -  stampato il 11/12/2016


Sappe, carceri allo sfascio: troppi detenuti e pochi agenti

POTENZA- Sovraffollamento delle carceri ma anche il prossimo accorpamento del Prap, Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria di Basilicata a quello della Calabria, sono stati alcuni dei temi trattati dal Sappe ieri mattina in occasione del VII congresso regionale in programma al Centro Cecilia di Tito.

Presente, tra gli altri, il segretario nazionale del sindacato Donato Capece. Al termine del congresso lucano è stato confermato segretario generale, l’ispettore superiore Saverio Brienza, in servizio nel carcere di Potenza, due i vice segretari: l’ispettore capo Paolicelli Eustacchio e l’assistente capo Mauro Autobello. Prima del congresso un convegno sulla situazione delle carceri in Italia ed in particolare in Basilicata. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il vice presidente della giunta regionale Flavia Franconi, il consigliere regionale Aurelio Pace, il sindaco del Comune di Tito Pasquale Schiavone, il dirigente del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Potenza Maria Rosaria Petraccone, il direttore del carcere di Potenza Michele Ferrandina ed il Comandante della Polizia Penitenziaria Rocco Grippo. In Basilicata come in altre regioni italiane la situazione delle carceri è drammatica tanto da rendere disumane le condizioni di chi sconta la pena detentiva ma anche di chi lavora all’interno delle case circondariali. Il sindacato ha denunciato che per quanto riguarda la polizia penitenziaria “negli Istituti di Potenza, Matera e Melfi si registra una carenza complessiva ed effettiva di più di 70 unità a fronte di un organico previsto di 447 unità nei vari ruoli a cui fa da controaltare una popolazione detenuta superiore alle 500 unità su una capienza di appena 440 unità”.

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