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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/03/2014  -  stampato il 07/12/2016


Sassari, in migliaia in fila per poter vedere l'ex carcere di San Sebastiano

SASSARI. Nonostante il tempo capriccioso che ha alternato nuvole e pioggia a sprazzi di sole, migliaia di sassaresi hanno fatto la fila pur di poter vedere per la prima volta il vecchio carcere di San Sebastiano, aperto ieri e oggi in occasione delle "Giornate di primavera" organizzata dal Fai. La curiosità di poter vedere finalmente per la prima volta l'interno il penitenziario è stata la molla scatenante. Le file si sono create sin da ieri mattina e per tutta la durata della manifestazione si sono sempre più ingrossate, tanto che da un capo all'altro della colonna era praticamente impossibile vederne la fine.

La catena umana partiva dall'inizio di via Asproni e proseguiva sino all'ingresso di San Sebastiano affianco al tribunale, riempiendo il lungo marciapiede di via Roma. Difficile quantificare l'attesa, minimo un paio d'ore, ma è stata ripagata dal poter osservare con i propri occhi un luogo simile. Capire e toccare quasi con mano la sofferenza di chi lì dentro ha passato anni e anni della propria vita. Il carcere dovrebbe essere un luogo di rieducazione per i reati commessi e non un posto di "vendetta sociale", ma di fronte a quei muri fatiscenti, le frasi scritte sui muri, le celle anguste, l'impressione è stata quella di un viaggio all'inferno. E molti una volta finita la visita sono andati via turbati e con emozioni contrastanti.

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