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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/03/2014  -  stampato il 10/12/2016


Vicenza, l'ira dei 15 agenti indagati: "Tutte accuse infondate e non vere"

Non nascondono la loro rabbia parlando di «carriere infangate» da «accuse prive di logica» e «calunniose» mosse da «persone prive di credibilità». Ma i 15 poliziotti della penitenziaria indagati dalla procura per abuso di autorità nei confronti di almeno 5 detenuti si mettono «nelle mani della magistratura» certi che «farà chiarezza» e ridarà loro «la dignità che sentono perduta».

L'IRA. Non ci stanno a passare per violenti torturatori di poveri detenuti inermi i 15 agenti che il pubblico ministero Alessandro Severi ha iscritto sul registro degli indagati. Sostengono di aver sempre lavorato con scrupolo e trattato con il rispetto dovuto ogni detenuto all'interno del San Pio X, come dimostrano le loro carriere e la stima di cui godono presso i superiori. «Perchè?», si chiedono.

LA DIFESA. I 15 poliziotti, assistiti dagli avv. Paolo Mele senior, Paolo Mele junior e Sonia Negro saranno interrogati a partire dalla giornata di oggi, direttamente sul posto di lavoro, in carcere. Tutti negano con decisione le accuse: «Sono circostanze prive di fondamento, fatti che non esistono»

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