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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/04/2014  -  stampato il 10/12/2016


Lamezia: Sappe, Ministro non firmi decreto chiusura carcere

Lamezia Terme - Si è tenuto oggi un incontro a Catanzaro tra il provveditore regionale all'Amministrazione penitenziaria, Salvatore Acerra, ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali sulla chiusura del carcere di Lamezia Terme. Lo riferiscono, in una nota, Giovanni Battista Durante e Damiano Bellucci, segretario generale aggiunto e segretario regionale del Sappe. "Il provveditore - riferiscono Durante e Bellucci - ha affermato che la chiusura dell'istituto lametino è dipesa dalla mancanza di sicurezza e di spazi adeguati per le attività dei detenuti, come se i detenuti calabresi, ma il problema e' comune a tutto il Paese, facessero attività trattamentali, o lavorassero per come dovrebbero.

Il Sappe ha evidenziato, invece, come il carcere di Lamezia fosse uno dei pochi in Calabria ad essere stato adeguato al nuovo regolamento penitenziario, con le docce nelle celle. E' questo non è poco rispetto ai richiami della Corte di Strasburgo, che ha condannato l'Italia lo scorso anno. Tra l'altro, come abbiamo già evidenziato di recente l'amministrazione ha speso molti soldi per ristrutturarlo e, quindi, non si comprende la chiusura. Sarebbe stato invece opportuno costruire nella zona di Lamezia un nuovo e più grande istituto". "Rivolgiamo quindi il nostro appello ai politici - concludono Durante e Bellucci - affinchè si facciano portavoce con il Governo di tale esigenza e, soprattutto, convincano il Ministro a non firmare il decreto di chiusura".

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