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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/04/2014  -  stampato il 09/12/2016


Sappe, Assistente capo di Polizia Penitenziaria aggredito da detenuto a Catanzaro

Un detenuto in regime di alta sicurezza ha sferrato un violento pugno in un occhio a un assistente della polizia penitenziaria che ha riportato un forte trauma, giudicato guaribile in 30 giorni. L'episodio, che si è verificato nel carcere di Catanzaro, è stato denunciato oggi da Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Damiano Bellucci, segretario regionale dello stesso sindacato di polizia penitenziaria. L'assistente ha rischiato il distacco della retina. Il fatto è avvenuto all'uscita dell'aula della scuola, aquando il detenuto, più volte chiamato per uscire dall'aula, si è avventato contro l'agente e lo ha colpito con estrema violenza.

"Ci riferiscono che l'uomo, - denuncia il Sappe - piuttosto aggressivo e violento, gia' in passato si era reso responsabile di episodi simili. Riteniamo che sia giunto il momento che l'amministrazione provveda all'immediato trasferimento del detenuto, o'rmai incompatibile con la struttura di Catanzaro, oltre alla denuncia e al procedimento disciplinare che riteniamo vadano attivate immediatamente. A Catanzaro - continua il sindacato - la situazione lavorativa si complica ancora di piu', dopo la chiusuara del carcere di Lamezia Terme, poiché gli arrestati della zona del lametino adesso vengono portati a Siano, dove gli uomini sono pochi e gli spazio non bastano più. Rappresenteremo al ministro ed ai sottosegretari la situazione delle carceri calabresi, dove ci sono sempre meno uomini e mezzi, si chiudono istituti e se ne aprono altri, come Arghilla' e il nuovo padiglione di Catanzaro che dovrebbe essere inaugurato il 24 aprile prossimo, senza che si tenga in considerazione la situazione degli organici. A Palmi, per esempio, - continua il Sappe - il personale di polizia penitenziaria ha accumulato un arretrato di circa 10000 giornate di congedo non fruite, a partire dal 2007, ma l'amministrazione penitenziaria continua a non assumere nessuna iniziativa, per garantire i diritti dei propri dipendenti".

(AGI)