www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/04/2014  -  stampato il 02/12/2016


Encomio a detenuto che ha aiutato i Poliziotti durante una traduzione e non evaso

Encomio a Carmine Campanella, il detenuto ad alta sicurezza (As1), leggermente ferito alla testa nel ribaltamento del blindato della Polizia Penitenziaria che lo traduceva in Basilicata, a Potenza, accompagnato da 5 agenti di scorta.

Nonostante le armi a terra e la drammaticità del momento, il mezzo si è ribaltato più volte a pochi metri da un viadotto, l’uomo ha tenuto una condotta ammirevole benché potesse sfruttare la situazione a suo vantaggio, conoscendo persino il luogo in cui è avvenuto l’incidente stradale, nei pressi di Melfi, località Rionero in Vulture. Campanella non ne ha approfittato! A conferirgli il riconoscimento è Francesco Cascini, Vice capo del Dipartimento Amministrazione penitenziaria (Dap), intervenuto ieri al convegno di criminologia 31.12.9999 Fine Pena Mai!? svolto nel carcere di Sulmona, diretto da Luisa Pesante. “Si è comportato molto bene, ha avuto un grande senso di umanità rispetto ai nostri colleghi che erano rimasti feriti _ dichiara il direttore al pubblico che affollava la sala polivalente della Casa di Reclusione _ Tra l’altro, quando è rientrato dall’istituto di Melfi gli ho chiesto, ovviamente se voleva sentire, con una telefonata straordinaria, i suoi familiari e lui non ha approfittato di questa mia richiesta e mi ha detto che li aveva già sentiti e aveva già fatto la telefonata straordinaria da Melfi e si è subito interessato di sapere come stavano i poliziotti che lo stavano accompagnando e che aveva lasciato feriti e sanguinanti”.

Il Vice del Dap, Cascini legge le motivazioni del riconoscimento al detenuto di Alta sicurezza: “ Campanella ha avuto un comportamento esemplare nell’incidente occorso al mezzo che lo conduceva in traduzione il 24 Marzo 2014 dov’è rimasto ferito unitamente al personale della scorta. Si è condotto con lealtà là dove il mezzo era stato ribaltato, le armi del personale di scorta erano in terra e l’incidente è avvenuto in zona ben conosciuta al detenuto in quanto suo luogo d’origine. Campanella ha osservato tutte le indicazioni del personale di polizia e si è adoperato per i soccorsi in un contesto di rispetto per il prossimo che denota un forte senso di responsabilità e maturità, nonché una riacquisita sensibilità ai più alti valori della collettività senza alcuna distinzione di appartenenza sociale. Il comportamento tenuto da Campanella acquista ancora più valore se si considera che lo stesso ha ricevuto la notifica di un provvedimento di custodia cautelare, un mese prima dell’incidente, che ha comportato un aggravamento della sua posizione giuridica che lo vede già condannato con un fine pena lontano”.

Il vice capo del Dap consegna l’encomio e aggiunge: “Come amministrazione invitiamo i nostri operatori, direttori delle carceri, a creare le condizioni perché le persone possano dimostrare, i detenuti possano dimostrare che possiamo avere fiducia in loro. E’ bellissimo questo comportamento, ma noi queste condizioni, per dimostrare che la nostra fiducia se la meritano e possono cambiare, gliele dobbiamo offrire all’interno. Quindi chiedo che occasioni come queste vengano date perché questo evento dimostra che possono meritare la nostra fiducia e possono cambiare”.

quiquotidiano.it