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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/04/2014  -  stampato il 08/12/2016


Carcere di Piacenza: aumentano le ore con celle aperte ma aumentano anche le risse tra detenuti

Desi Bruno, Garante regionale delle persone private della libertà personale, e Alberto Gromi, Garante comunale a Piacenza, insieme a Monica Donini, presidente della commissione Politiche per la salute e Politiche sociali dell'Assemblea legislativa regionale, Andrea Pollastri, consigliere regionale, e Stefano Cugini, assessore al Welfare del Comune di Piacenza, il 16 aprile hanno fatto visita alla Casa circondariale piacentina.

La delegazione è stata accompagnata dalla direttrice, Caterina Zurlo, e dal comandante di Polizia Penitenziaria, Mauro Cardarelli, che hanno riferito di una presenza di 323 detenuti (13 donne) a fronte di una capienza regolamentare di 178 nel vecchio padiglione e 200 nel nuovo, inaugurato recentemente ma non ancora a regime.

Le valutazioni che seguono sono state condivise da Desi Bruno, Alberto Gromi e Monica Donini.

Non c'è sovraffollamento - nella visita effettuata nell'aprile del 2013, prima dell'apertura del nuovo padiglione, i detenuti erano 315 - e in tutte le sezioni vige la disposizione dipartimentale di apertura delle celle, almeno per otto ore giornaliere, in alcune situazioni fino a dieci, come per le donne.

I dirigenti dell'Istituto riferiscono che gli eventi critici nella struttura risultano avere lo stesso ordine di grandezza di prima del regime di "apertura". A cambiare sono le tipologie: si registrano meno atti di autolesionismo, ma maggiori risse tra gruppi di detenuti, soprattutto stranieri. Per questo motivo, la Direzione riferisce di lagnanze da parte degli agenti di Polizia Penitenziaria, preoccupati per la loro incolumità, soprattutto nel vecchio padiglione dove non sono installate le videocamere per la vigilanza dinamica.

 

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