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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/04/2014  -  stampato il 05/12/2016


Droga nel carcere di Trapani: la Polizia Penitenziaria sequestra marijuna durante i colloqui

in data 17 aprile u.s. la Polizia Penitenziaria della casa circondariale di trapani, ha sventato un ennesimo tentativo di introduzione in carcere di sostanza stupefacente. grazie alla intensificazione dei controlli sui familiari, che accedono in istituto a fare colloqui con i detenuti, disposta dal comandante commissario giuseppe romano, e grazie al cane Quter del gruppo cinofili della Polizia Penitenziaria e’ stata scoperta della marjuana abilmente celata al'interno delle mutande di un ragazzo che si apprestava ad entrare nella sala colloqui, con la probabile intenzione di cederla al familiare detenuto.

Spesso accade che familiari di detenuti tentino di introdurre, attraverso il momento dei colloqui, ovvero l’unico momento in cui puo’ avvenire il contatto fisico tra familiare e detenuto, piccole dosi di sostanze stupefacenti, con mille artifizi e sotterfugi. ed e’ proprio in questi momenti che prevale la professionalita’ del poliziotto penitenziario che ha il compito di scoprire le modiche quantita’ di droga che una volta all’interno dell’istituto potrebbero creare problemi di ordine e sicurezza o essere usate come merce di scambio per altri prodotti o “favori”. dispiace constatare che alcuni detenuti facendo rischiare la denuncia o l’arresto ai propri familiari, usino i loro cari come una sorta di cavallo di troia, ed e’ riprovevole che questi si prestino a fare da pusher; ma cio’ che piu’ delude ( in questo momento storico per l’amministrazione penitenziaria che e’ protesa ad applicare quanto dettato dalla sentenza “Torreggiani” ovvero piu’ ore di “libero movimento” all'interno dei reparti) e’ la consapevolezza che non tutti i detenuti apprezzano quanto di buono sta facendo l’amministrazione penitenziaria nei loro confronti adottando comportamenti che cercano di prendersi gioco delle istituzioni.

Comunicato stampa CC. Trapani