www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/04/2014  -  stampato il 11/12/2016


In Turchia si pensa a un carcere per gay

Il governo islamico-conservatore di Recep Tayyp Erdogan pare veramente deciso a demolire una dopo l'altra tutte le conquiste che la cultura laica abbia raggiunto negli ultimi due secoli:dopo il divieto di vicinanza fra studenti e studentesse nei "campus" universitari, il ritorno del velo islamico in Parlamento, il bando sia pure temporaneo di "Twitter" e "You Tube" adesso un disegno di legge prevede di costruire prigioni riservate agli omosessuali.

L'iniziativa si deve al ministro della Giustizia, Bekir Bozdag , il quale ha annunciato l'intenzione di costruire carceri in cui gli omosessuali siano separati dagli altri detenuti al fine di proteggerli. "I detenuti che sostengono i gay si trovano vicini ad altri detenuti nelle aree comuni o durante le attività sociali, soprattutto nelle nuovi carceri", ha scritto il Bozdag in una lettera diffusa sul sito del Parlamento. Secondo le statistiche del ministero della Giustizia, oggi le carceri turche ufficialmente accolgono 79 detenuti gay, bisessuali o transgender ma questo numero è considerato molto inferiore a quello reale poiché molti detenuti preferiscono nascondere il loro orientamento sessuale.

A differenza di molti paesi musulmani, l'omosessualità non è penalmente punibile in Turchia però nello stesso tempo l'omofobia è diffusa e spesso accompagnata da violenza. Nel 2010 il ministro per la Famiglia e le donne Selma Aliye Kavaf, membro del partito del premier Erdogan aveva definito l'omosessualità "una malattia" invitando i giovani a "stare attenti" e scatenando una protesta tra gli attivisti gay. Anche adesso le associazioni degli omosessuali reagiscono e gli attivisti denunciano il fatto che i gay fossero già tenuti in isolamento nelle carceri turche, così come riconosciuto dallo stesso ministero della Giustizia.

"Questa è una pratica antica e tale separazione non è altro che una punizione", ha detto il portavoce del gruppo "Afp", Murat Koylu. "Invece di creare aree pubbliche in cui le persone possono vivere insieme indipendentemente dal loro orientamento sessuale, il governo ha scelto ancora una volta gi ostracizzare gli omosessuali". La questione comunque resta aperta: nonostante il miserevole stato delle sue carceri la Turchia del neo ottomanesimo potrebbe presto porre mano ad un programma di costruzione di un penitenziario speciale.

globalist