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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/04/2014  -  stampato il 06/12/2016


Accorpare le Forze di Polizia: le proposte del SAP

L’idea gira in Italia già da un pò di tempo. Era presente anche – almeno in parte – nel documento sulla spending review di Carlo Cottarelli.

Ma questa volta a rilanciarla e con molti dettagli è il Sap (Sindacato autonomo di polizia) che dal palco del congresso nazionale a Rimini l’ha proposta a chiare lettere : accorpiamo i cinque organi di polizia italiani: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Forestale.

Gli uomini delle forze dell’ordine in organico su tutto il territorio nazionale ammonta oggi a circa 260mila tra polizia, carabinieri e finanza. Il numero dei presidi in cui è redistribuito questo organico è di 8.100, oltre la metà dei quali dei carabinieri.

“L’unificazione è una necessità – dice il titolo del congresso ed il presidente del Sap Gianni Tonelli – Con il previsto calo complessivo di 80mila unità nei prossimi anni tra pensionamenti e mancate assunzioni si determinerà nei fatti una riduzione della capacità operativa e funzionale, nell’attuale quadro di sistema che prevede cinque forze di polizia a carattere nazionale più i vigili del fuoco, oltre alla polizia locale e a quella provinciale. Per questo poniamo con forza il tema dell’unificazione delle forze di polizia”.

“Mezzi, scuole di formazione, mense, alloggi, caserme: perché non partire da qui?. Si potrebbe risparmiare, unificando strutture e creando, ad esempio, una centrale unica di acquisto. E’ questa la vera sfida che lanciamo al Governo Renzi sul coordinamento delle forze di Polizia: il 60% dei costi di ciascun corpo di polizia è assorbito dagli apparati logistici. La centrale unica d’acquisto va fatta per i mezzi, le strutture, il vestiario, l’armamento, il materiale di cancelleria e quant’altro occorre alle cinque forze di polizia. Da qui possiamo e dobbiamo partire”.

L’idea del Sap è quella di creare scuole unitarie per la formazione degli uomini delle forze dell’ordine, con corsi differenziati di specializzazione al proprio interno. “Perché non unifichiamo le mense? dice ancora Tonelli – Poliziotti, carabinieri e finanzieri possono mangiare allo stesso tavolo. E poi: accorpiamo caserme e alloggi, si può lavorare e dormire sotto lo stesso tetto e nello stesso ufficio, pur mantenendo la propria divisa”.

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