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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/04/2014  -  stampato il 26/05/2017


Agente di Polizia Penitenziaria si spara un colpo sotto al mento

AGENTE PENITENZIARIO. È accaduto intorno alle 14.40 in via Rossini a Taggì di Sopra. La vittima, un agente di Polizia Penitenziaria, padre di tre figli, è morto sul colpo dopo essersi sparato nel garage della propria abitazione un colpo di arma da fuoco da sotto il mento. A dare l'allarme chiamando i carabinieri è stato il vicino di casa. Dai primi accertamenti sul posto da parte dei militari dell'arma non sono stati rinvenuti biglietti lasciati dall'agente per spiegare le motivazioni del gesto estremo.

IL SINDACATO. "Una tragedia senza un perché - commenta il segretario generale del Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) Donato Capece - Ci stringiamo con tutto l'affetto e la solidarietà possibili al dolore indescrivibile della moglie, dei figli, dei familiari, degli amici, dei colleghi". Capece ammonisce: "una riflessione deve essere fatta sulla piaga dei suicidi tra i poliziotti. Cento casi dal Duemila ad oggi sono una enormità. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: l'istituzione di apposite convenzioni con centri specializzati di psicologi del lavoro in grado di fornire un buon supporto agli operatori di polizia - garantendo la massima privacy a coloro i quali intendono avvalersene - può essere un'occasione per aumentare l'autostima e la consapevolezza di possedere risorse e capacità spendibili in una professione davvero dura e difficile, all'interno di un ambiente particolare quale è il carcere, non disgiunti anche dai necessari interventi istituzionali intesi a privilegiare maggiormente l'aspetto umano ed il rispetto della persona nei rapporti gerarchici e funzionali che caratterizzano la Polizia Penitenziaria".“

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Agente penitenziario si suicida nel proprio garage: un sms al figlio prima del colpo