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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/05/2014  -  stampato il 08/12/2016


Carcere di Terni, in arrivo 300 detenuti speciali: protesta la Polizia Penitenziaria

Al carcere di Terni sta per essere aperto un nuovo padiglione con conseguente arrivo di altri 300 detenuti “speciali” che portano con loro il rischio di infiltrazioni mafiose e di aumento della criminalità in città. Contro questo protesta fortemente la Polizia Penitenziaria. Proprio per questo le segreterie regionali delle organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria, insieme al presidente dell’Associazione Prometheus (Unione sindacati forze di polizia) Daniele Pace, domani alle 12 a palazzo Spada, incontreranno il sottosegretario all’Interno Giampiero Bocci, il senatore Gianluca Rossi e il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo.
I rappresentanti di ben 9 sigle sindacali scrivono ai media”Vogliamo portare alla vostra attenzione il problema sicurezza a Terni purtroppo sottaciuto da tutti, ma la cosa più grave è che la maggior parte dei cittadini ternani non è informato di quanto sta accadendo. Abbiamo sempre pensato che uno dei compiti più importanti sia quello di fare informazione o meglio una buona informazione e tentare di migliorare le condizioni di lavoro non solo dei colleghi, ma anche di tutti i cittadini, non fosse altro perché molti degli appartenenti alle forze dell’ordine sono prima di tutto cittadini ternani. Non possiamo pertanto tacere su quanto sta accadendo, nel più completo silenzio, nella Casa Circondariale di Terni, dove, è opportuno ricordarlo, sono presenti persone che, per i loro precedenti penali e per i loro percorsi criminali (associazione mafiosa, ‘ndrangheta, camorra, terrorismo, mafia e sacra corona unita), possono essere considerati detenuti speciali, sottoposti al regime detentivo 41/bis e di alta sicurezza (A.S.2 e A.S.3)”.
Proseguono i sindacati della Polizia Penitenziaria: “L’arrivo di ulteriori 300 detenuti A.S.3 determineranno il trasferimento di interi nuclei (soprattutto familiari) che scelgono di sovente la nostra Provincia e la nostra città per stabilizzarsi e continuare tranquillamente la loro attività criminale. Non vogliamo certo continuare l’elenco delle problematiche parlando dei collaboratori di giustizia e dei soggetti con l’obbligo di soggiorno che numerosi risiedono in città, che hanno portato ad infiltrazioni di soggetti appartenenti ad organizzazioni criminali, rendendo critica la sicurezza di Terni e Provincia”.
In conclusione i rappresentanti sindacali della Polizia Penitenziaria “con l’incontro presso il Comune di Terni, previsto per venerdì 2 maggio speriamo di trovare alleati per cercare insieme di migliorare la sicurezza, sia dell’Istituto che del territorio ternano”.

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