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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/05/2014  -  stampato il 08/12/2016


Pescara. Al carcere di San Donato telecamere montate al contrario

Il mondo gira al contrario, ma qualcuno potrebbe obiettare: “Guardi, dipende dai punti di vista!”. Allora noi che ci vediamo bene offriamo un particolare punto di vista, quello delle telecamere del carcere di san Donato a Pescara, videocamere che sono state installate al contrario. Incredibile, ma vero! Questa è la situazione che da circa due anni, sempre la stessa, fa dannare il personale della struttura detentiva.

Così gli oltre 130 agenti effettivi devono arrangiarsi come possono per tenere a bada i circa 300 detenuti dell’istituto di detenzione del Capoluogo Adriatico. L’occhio del grande fratello ha bisogno di una inquadratura migliore e in attesa che accada il sistema è spento con buona pace della privacy e primi piani indistinti sui muri della prigione. Nonostante le ripetute richieste del personale di Polizia Penitenziaria di reinstallate le telecamere come si deve, le cose peggiorano in istituto. Come si dice in gergo.. sul cotto l’acqua bollente! Proprio di acqua si tratta, anche se gelida e fangosa, se dall’alluvione di dicembre scorso è andata ancora peggio al San Donato.

Il carcere si è allagato e giacché il mondo gira rovinosamente al contrario l’impianto elettrico della videosorveglianza è finito in arresto, quale migliore definizione per restare in argomento! Adesso l’impianto, costato migliaia di euro, è praticamente inservibile, da allora inutilizzabile. Nonostante i tanti sacrifici degli agenti di Pescara e l’impegno per mandare avanti il carrozzone una cosa sola rimarrebbe da dire. L’amministrazione delle carceri abruzzesi fa acqua da tutte le parti e non vede al di qua delle proprie telecamere. Come gira il mondo? Alla rovescia.

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