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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/05/2014  -  stampato il 04/12/2016


Smentita la notizia diffusa dall'Ansa dell'arresto di Frokkaj: l'albanese arrestato non era lui

 

La notizia, battuta dalle agenzie, si è diffusa in un attimo. Ma è stata smentita pochi minuti da fonti ufficiali.

La notizia si era diffusa in pochi minuti in città, a testimonianza della preoccupazione dei palermitani per la presenza di un assassino a piede libero, ma dalla Questura è arrivata la smentita, e resta semmai da chiarire la dinamica dell’episodio che ha portato al clamoroso equivoco. Sembra che si possa essere trattato di uno scambio di persona provocato dalla somiglianza tra l’albanese evaso e l’uomo oggetto dello scambio.

Alle 19:45 è arrivata la smentita ufficiale dell’agenzia di stampa Ansa, che per prima aveva riportato la notizia: “Secondo fonti investigative – scrive l’Ansa – sarebbe stato un agente penitenziario a riconoscere l’albanese che è poi stato portato in Questura. Da un controllo è emerso l’errore”.

Non è Valentin Frokkaj, l'ergastolano albanese evaso dal carcere Pagliarelli, l'uomo arrestato a Palermo. La notizia, inizialmente comunicata, è stata smentita. Secondo fonti investigative, sarebbe stato un agente penitenziario a riconoscere l'albanese che è poi stato portato in questura. Da un controllo è emerso l'errore.

Sembrava finita dopo meno di 48 ore la fuga di Valentin Frokkaj, l’albanese, che era riuscito a fuggire dal carcere di Pagliarelli a Palermo. L’uomo è stato bloccato in piazza Indipendenza tra la farmacia e il centro Scommesse.

Poco dopo le 19 nella zona di Corso Calatafimi sono arrivati gli agenti della Polizia Penitenziaria. a lanciare l’allarme una agente di Polizia Penitenziaria fuori servizio che avrebbe riconosciuto l’evaso.

Grande spiegamento di forze e tensione nella zona ma è bastata quale decina di minuti per accertare che invece si trattava di uno scambio di persona.

Un brutto scherzo da addebitare la tensione che si respira fra le forze dell’ordine in questi giorni a Palermo.Continua, dunque, la caccia al fuggitivo.