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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/05/2014  -  stampato il 10/12/2016


Migliorano le condizioni del collega aggredito a bastonate

Giuseppe Spiniello sta bene. Dal Moscati di Avellino arrivano buone notizie sull’agente di Polizia Penitenziaria in servizio a Bellizzi pestato a sangue venerdì mattina mentre era intento a lavorare nel suo fondo agricolo. La prognosi è di dieci giorni. I medici hanno ritenuto giusto trattenerlo nell’azienda ospedaliera per monitorare e tenere sotto osservazione l’entità dell’ematoma del paziente.

Una trentina risultano essere i punti di sutura al cuoio capelluto. Dolorante e ancora limitato nei movimenti, ma i familiari tirano un sospiro di sollievo. Il 45enne è fuori pericolo. E’ ancora un mistero il movente che ha spinto i due malviventi a compiere una simile violenza. Se da un lato non si esclude che il pestaggio sia da collegare al lavoro della vittima e a qualche episodio che -probabilmente- si è verificato nel carcere di Bellizzi; dall’altro lato sembra che possano esserci anche dei motivi legati ad una spartizione dei terreni agricoli confinanti con la proprietà del malcapitato. Solo ipotesi, per ora.

Ma alle indagini si aggiungono dei particolari fondamentali che potrebbero incastrare gli aggressori. Le telecamere di sorveglianza di un’azienda di distribuzione di gas vicina al fondo agricolo di Giuseppe Spiniello, avrebbe immortalato i due uomini. Sembrerebbe che dalle immagini acquisite dagli agenti, venga fuori una macchina sospetta: una Fiat panda di colore scuro parcheggiata, con gli sportelli aperti, poco distante dal luogo dell’aggressione. Grazie a questi dettagli, i fautori di quest’assurda violenza potrebbero avere le ore contate. Inoltre, dalle ultime indiscrezioni sembrerebbe spuntare l’ipotesi di un terzo uomo che avrebbe aspettato i due “colleghi” proprio a bordo della panda, lungo una strada distante qualche chilometro dal luogo dell’aggressione.

Sul caso indagano i carabinieri. Controlli a tappeto nel comune di Grottolella, di Altavilla e delle zone limitrofe. L’intera comunità è in apprensione, ma confida nel buon esito della vicenda. Intanto la segreteria Provinciale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria di Avellino unitamente al personale dell’Istituto penitenziario di Avellino esprime solidarietà e profondo rammarico di quanto avvenuto al malcapitato collega nella sua piccola proprietà.

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Agente penitenziario aggredito a bastonate da ignoti mentre si trovava in un terreno di sua proprietà