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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/05/2014  -  stampato il 03/12/2016


Auto blu: il DAP vende quelle della Polizia Penitenziaria ma usate dai Dirigenti

Dieci giorni fa Il Tempo aveva raccontato delle auto messe all’asta dal Dap per contribuire a gonfiare i numeri del grande spot renziano sulla riduzione del parco macchine in uso alla Pubblica Amministrazione.

Veicoli comprati con i fondi destinati alla Polizia Penitenziaria per servizi di scorta e di polizia, utilizzati invece per anni come auto di rappresentanza per scarrozzare dirigenti e provveditori, adesso sacrificati come fossero auto blu invece di tornare al loro corretto impiego istituzionale.

LE FINTE AUTO BLU COMPRATE PER LA PENITENZIARIA E USATE PER I DIRIGENTI...

Ora si scopre che una robusta fetta di veicoli nel parco macchine del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria sta per essere «messa fuori uso». Ventiquattro auto, dodici in dotazione alla sede centrale del Dap, altre dodici finora in uso ai provveditorati locali. Nell’elenco figurano due Bmw, una Chrysler 300C Touring, sei Subaru Impreza 2.0 T, una Hyundai Terracan, una Citroen C5, quattro Alfa Romeo Twin Spark, due Fiat Croma, sette Lancia di cui sei blindate.

Anche queste sono tutte auto immatricolate con targa Polizia Penitenziaria, ma hanno sempre viaggiato con targa di copertura civile per il trasporto dei dirigenti. E adesso finiranno parcheggiate nell’Autorimessa del Polo di Rebibbia «in quanto non più rispondenti alle esigenze attuali e funzionali dell’amministrazione», come recita la circolare interna al Dap.

«È assurdo», denuncia però il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), «disporre fuori uso auto che potrebbero essere ancora utilissime alla causa». Gli agenti citano l’esempio di un 2.500 turbo diesel con 154.000 chilometri alle spalle ma in perfette condizioni meccaniche, di carrozzeria e di interni. Arrugginirà in deposito, potrebbe invece essere finalmente reimpiegato per l’uso che gli è proprio. «Mentre i mezzi in dotazione alla Penitenziaria per svolgere i compiti istituzionali cadono in pezzi e nessuno si preoccupa di sostituirli», tuona il segretario del Sappe Donato Capece. «Si pensi che i mezzi blindati che servono per i trasferimenti dei detenuti hanno una percorrenza media di 300.000 chilometri, con punte di oltre 600.000. E il 70% dei mezzi - chiosa Capece - ha ormai superato i quattrocentomila chilometri».

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