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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/05/2014  -  stampato il 06/12/2016


Il carcere di Modica non chiude pił: convertito in custodia attenuata per tossicodipendenti

Il carcere di Modica non chiude più. Un ordine del giorno è stato approvato dall'aula del Senato perchè la struttura carceraria sia trasformata in una struttura attenuata di pena per il trattamento delle tossicodipendenze: questa circostanza, da noi anticipata negli scorsi giorni, è stata quindi confermata.

L'ordine del giorno è stato presentato da sette senatori del Pd, prima firmataria Venerina Padua, ed è stato accolto dal Governo come raccomandazione sulla base del fatto che "le condizioni detentive dignitose e rispettose dell'uomo, garantite nel carcere di Modica, e delle opportunità offerte in questi anni per la rieducazione e l'integrazione nella società civile dei detenuti, dimostrano l'idoneità della struttura ad assicurare un ambiente penitenziario che possa favorire, attraverso tipologie trattamentali diversificate, la rieducazione ed il recupero sociale dei tossicodipendenti detenuti".

Dice la senatrice Padua: "Stiamo facendo il possibile, a livello di iniziative parlamentari per scongiurare una simile perdita per il territorio modicano che si aggiunge a quella del Tribunale. Capiamo la spending review ma in questo modo si vuole penalizzare il territorio senza sconti. Siamo consapevoli sul fatto che è molto difficile fare recedere il Governo dalla sua originaria intenzione ma noi chiediamo che lo stesso comprenda i motivi per cui è indispensabile fare dietrofront". Anche il segretario provinciale della Cgil, Giovanni Avola, si è detto fiducioso sull'esito positivo della vicenda e ricorda come il segretario generale Susanna Camusso era stata coinvolto in occasione di una sua presenza a Modica.

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