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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/05/2014  -  stampato il 22/05/2017


Detenuto scava un foro dietro lo specchio della cella e tenta la fuga: intercettato dagli Agenti

Ci aveva già provato una volta, ma anche stavolta non è riuscito nel suo intento. Un detenuto, V. P. napoletano di 50 anni, ha provato ad evadere dal carcere Jonico di Taranto. Scoperto e fermato dagli genti del corpo della Polizia Penitenziaria, l’uomo è stato ricondotto all’interno dell’istituto rieducativo. Condannato a scontare la sua pena sino al 2017, il detenuto era sottoposto a un tipo di vigilanza particolare.

Come previsto dall’art.14 bis dell’ordinamento penitenziario, il detenuto era monitorato dai baschi Azzurri proprio in ragione del suo precedente tentativo di fuga. Gli inquirenti della Polizia Penitenziaria del Distaccamento Jonico hanno scoperto un foro nella parete della cella dell’uomo, occultato dietro lo specchio del bagno. Un foro abbastanza largo da poterci passare dentro e creato attraverso la rimozione dei mattoni di tufo. Il passaggio consentiva l’accesso ad un cunicolo tecnico con tubature ed altri impianti che conduceva ad un corridoio del reparto.

A Taranto sono oltre 600 i detenuti ristretti nella struttura contro una capienza regolamentare di 350 posti letto. L’istituto avrebbe già dovuto avviare dei lavori per la costruzione di un ulteriore plesso di 200 posti e restare quindi in linea con la famosa sentenza Torreggiani. A livello regionale la Regione rasenta il 75% rispetto alla capienza tollerabile, su una forza totale di 3.600 reclusi contro i 2450 posti letto disponibili.

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