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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/05/2014  -  stampato il 03/12/2016


Carcere Teramo, sorvegliato a vista l’uomo che sfigurò con l’acido Lucia Annibali

TERAMO. Sorvegliato a vista dopo il tentato suicidio: Luca Varani, l’avvocato condannato in primo grado a 20 anni con l’accusa di essere il mandante dell’aggressione alla sua ex Lucia Annibali sfigurata con l’acido, è controllato 24 ore su 24 nel reparto osservazione del carcere di Castrogno.
E’ qui che mercoledì sera ha tentato di uccidersi impiccandosi con le lenzuola legate alle inferriate della sua cella. E’ stato salvato dall’intervento immediato degli agenti di polizia che, nel corso di un controllo, hanno subito capito quello che stava succedendo. Varani è stato immediatamente soccorso e trasportato nell’infermeria del carcere. Oggi, così come era stato programmato prima del tentativo di suicidio, Varani incontrerà uno psichiatra nell’ambito di una consulenza di parte chiesta dal suo difensore.
L’avvocato 37enne marchigiano è detenuto nel carcere teramano da subito dopo l’arresto come mandante dell’aggressione alla sua ex e in questi mesi il suo nome è tornato nuovamente sulle pagine di cronaca perchè destinatario di numerose lettere di ammiratrici recapitate proprio nel penitenziario teramano.
Intanto l’ennesimo tentato suicidio fa riesplodere la polemica sul sovraffollamento del carcere e sulla carenza di personale. «Si continua a voler ignorare a distanza dello stato di emergenza per la questione penitenziaria», ha scritto in una nota scrive in una nota il segretario provinciale del Sappe Giuseppe Pallini, «che il carcere di Castrogno ospita 370 detenuti su 270 di capienza tollerabile, così come a nulla sono valsi gli appelli, all'amministrazione penitenziaria regionale e nazionale di non inviare ulteriori detenuti in questo grave momento di sovraffollamento dell'istituto e trasferire quelli con gravi patologie psichiatriche e sanitarie. Le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, ogni giorno - nonostante la carenza d'organico di 60 unità, sopraffazione del riposo settimanale e delle ferie, che ad oggi risultano ancora da fruire 16.000 giornate, del mancato pagamento del lavoro straordinario - con grande sacrificio e alto senso di responsabilità cercano di salvaguardare l'incolumità dei ristretti assicurando nel contempo l'ordine e la sicurezza interna ed esterna del carcere e tutti i compiti istituzionali affidati come il servizio delle traduzioni che quotidianamente assorbe mediamente 30 unità». Il carcere teramano è ritenuto il più sovraffollato della regione e uno dei più pieni di tutta Italia, trai primi per il numero di suicidi e tentati suicidi tra i detenuti.(d.p.)

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