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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/05/2014  -  stampato il 08/12/2016


Festa del Corpo a Teramo: un poliziotto per 100 detenuti, parla il Comandante

Nel giorno della festa del Corpo grido d'allarme del comandante: "L'emergenza è quotidiana, siamo ignorati da tutti".

È un altro grido d'allarme che si leva da Castrogno quello che il comandante della Polizia Penitenziaria lancia nel giorno in cui si celebra il 197° anniversario della fondazione del corpo. Nel carcere più affollato d'Abruzzo e con il più basso numero di agenti in servizio, il comandante Osvaldo Vaddinelli non usa mezzi termini quando dice: "Qui a Teramo, forse più che altrove, sulle istanze del personale di polizia e, quindi, del comandante, il silenzio è assordante, tale è lo stato di abbandono.

Per dirla in altro modo l'impossibile già lo stiamo facendo, ma per i miracoli dobbiamo attrezzarci. In questa struttura penitenziaria l'emergenza, ormai da tempo, è la quotidianità". E allora eccolo il comandante ringraziare "gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria per la professionalità, il senso del dovere e di umanità che contraddistinguono il loro agire istituzionale". E i dati elencati sono lì a testimoniare una realtà sempre più difficile: "La carenza di personale si attesta ben oltre il 25% della pianta organica fissata in 209 unità, il sovraffollamento detenuti si attesta sul 50 %.

Una emergenza che gli agenti vivono ogni giorno. Basti pensare che un solo agente deve assicurare la vigilanza e l'osservazione di un intero piano con circa 100 detenuti. "Dispone", dice Vaddinelli nel suo discorso, "solo di un mazzo di chiavi e di un telefono cordless acquistato, peraltro, con una colletta tra colleghi". Una carenza che porta gli agenti a saltare giorni di riposo e ferie. "Ad oggi", precisa Vaddinelli, "sono ben 4.270 le giornate di congedo ordinario del 2013 che devono ancora essere fruite dal personale di Polizia Penitenziaria ed addirittura 1749 che risalgono al 2012".
Ed è con questi numeriche nei giorni scorsi gli agenti hanno sventato l'ultimo suicidio dei detenuti: in questo caso quello di Luca Varani, l'avvocato marchigiano condannato a 20 anni in primo grado con l'accusa di essere il mandante dell'aggressione alla ex fidanzata Lucia Annibali sfigurata al volto con dell'acido.

E sul grido d'allarme lanciato dal comandante, interviene il segretario provinciale del Sappe Giuseppe Pallini che dice: "Prendiamo atto con soddisfazione che anche dal comandante arrivi l'allarme per la drammatica carenza di personale nel carcere di Castrogno che ormai da tempo il sindacato denuncia all'amministrazione penitenziaria sia regionale che nazionale".

Il Centro