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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/05/2014  -  stampato il 05/12/2016


Dichiarazioni false alla Polizia Penitenziaria: condannato ex politico vicino a Berlusconi

Senza averne titolo, il 12 gennaio 2012 ha incontrato per mezz'ora in carcere l'allora vicepresidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani un mese e mezzo dopo l'arresto di quest'ultimo per una presunta tangente da 100mila euro che gli sarebbe stata evrsata per l'ok alla discarica di Cappella Cantone. Per questo ieri Francesco Magnano, ex sottosegretario regionale con delega alla Promozione del territorio, noto come geometra di Silvio Berlusconi e consulente di Idra Immobiliare del gruppo Finivest, è stato condannato con rito abbreviato a un anno e 6 mesi di reclusione per falso in concorso con l'ex assessore alla Cultura e consigliere regionale Massimo Buscemi, per il quale è già in corso il processo davanti alla decima sezione penale.

In base a quanto ricostruito dal pm Paolo Filippini, Buscemi avrebbe attestato falsamente con la Polizia Penitenziaria di San Vittore che Magnano era un suo collaboratore, permettendogli così di incontrare in sala colloqui Franco Nicoli Cristiani per circa trenta minuti, quando tra l'altro erano vigenti prescrizioni molto rigide sulle persone che l'ex vice presidente del consiglio regionale avrebbe potuto. Nel capo di imputazione si legge che Buscemi su richiesta di Magnano, «in violazione delle condizioni di legge dichiarava contrariamente al vero alla direzione della casa circondariale di Milano San Vittore, nell'esercizio delle sue funzioni di consigliere regionale e redigendo un atto facente fede fino a querela di falso, che Magnano Francesco era un suo consulente stabile e continuativo e aveva accesso all'istituto penitenziario in qualità di suo accompagnatore».

Va detto che Buscemi avrebbe potuto far entrare Magnano in carcere in qualità di sottosegretario regionale alla Promozione del territorio per accompagnarlo in una visita ispettiva generale, ma senza incontri condetenuti. La sentenza di ieri è stata emessa dal gup Alessandra Simion con rito abbreviato, dunque con lo sconto di un terzo della pena. Nella sua discussione, il pm ha ricordato un famoso, analogo caso già conclusosi con la condanna a 2 anni e 8 mesi di carcere pendente in cassazione per Renato Farina, l'ex giornalista che si recò incarcere per incontrare l'ex talent scout Lele Mora, portando un giovane amico di quest'ultimo che aveva spacciato per collaboratore.

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