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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/05/2014  -  stampato il 03/12/2016


2 Giugno: torna la Parata, sfilano in 3.500 ma niente mezzi

ROMA – Puntuale, nonostante i tempi magri, torna la parata militare del 2 giugno. A Roma, in via dei Fori Imperiali, sfileranno stavolta in 3.500 (un centinaio in più dell’anno scorso), senza mezzi – tranne alcuni veicoli storici e quelli della Protezione civile – e senza cavalli, con l’eccezione dei Corazzieri (che l’anno scorso, a piedi, non sono piaciuti granché al folto pubblico).
Tornano anche le Frecce tricolori: la Pattuglia acrobatica nazionale sorvolerà per due volte l’area di piazza Venezia. Insomma, tutta un’altra parata, rispetto alla ‘grandeur’ degli anni scorsi – nel 2011 erano stati 6.000 a sfilare, per un costo di 4 milioni e 400 mila euro, tre volte tanto l’edizione 2013 – e comunque sempre scenografica, grazie anche alle numerose Compagnie in uniforme storica, nel centenario della Grande Guerra.
E così – dopo il mini-blocco iniziale, aperto dalla banda dei Carabinieri e costituito dalle bandiere delle forze armate e dai labari delle associazioni d’Arma – gran parte del primo settore sarà occupato proprio da militari di tutte le Forze armate, dei Carabinieri, della Guardia di finanza e della Croce rossa nelle loro uniformi storiche. Una “sfilata nella sfilata” aperta dalla banda della Brigata Sassari nella divisa della prima Guerra mondiale e chiusa da un mezzo storico dell’Esercito, uno della Marina e un velivolo dell’Aeronautica.
Sempre nel primo settore è inserita la componente “estera” della parata con la bandiere e gli stendardi degli organismi e internazionali e delle missioni. La sfilata, che durerà come al solito circa un’ora, seguirà per il resto secondo lo schema consueto, con il secondo settore dedicato all’Esercito, il terzo alla Marina e alle Capitanerie di Porto, il quarto all’Aeronautica, il quinto all’Arma dei carabinieri, il sesto ai corpi militari e ausiliari dello Stato (Gdf, Corpo militare e infermiere volontarie della Cri, Sovrano militare ordine di Malta) e il settimo ai corpi armati e non dello Stato (Polizia di stato, Polizia Penitenziaria, Corpo forestale, Vigili del fuoco, Servizio civile nazionale, Polizia municipale), il tutto corredato da bande e fanfare. Proprio la fanfara dei bersaglieri, che percorreranno di corsa via dei Fori Imperiali, chiuderà la parata. L’ultimo atto saranno gli onori finali al presidente Napolitano da parte dei carabinieri, questa volta a cavallo.

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