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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/06/2014  -  stampato il 08/12/2016


Mondiali di calcio in brasile. al termine delle partite lo stadio amazzonico potrebbe essere convertito in carcere

Per il momento è solo una bizzarra idea ma dopo i Mondiali potrebbe diventare realtà: trasformare l'Arena da Amazonia di Manaus - che ospiterà quattro incontri della kermesse iridata, tra cui la partita d'esordio dell'Italia contro l'Inghilterra - in centro di detenzione temporaneo, in modo da alleviare il problema del sovraffollamento delle carceri dello Stato di Amazonas (il più esteso del Paese).

Situato nel cuore dell'Amazzonia, a oltre 2.400 km da Rio de Janeiro, l'impianto sportivo ha 44.456 posti a sedere e potrebbe servire come prima fermata per i detenuti in attesa di essere trasferiti nel penitenziario Raimundo Vidal Pessoa, che ha una capacità massima di 300 persone ma ora ne ospita almeno 1.000.

Una delle argomentazioni su cui l'ideatore della proposta, il giudice Sabino Marques, fa leva per sostenere la sua tesi è l'inutilità della struttura sportiva dopo Brasile 2014. Lo stadio, costato 699 milioni di dollari (ne erano inizialmente previsti 240), sorge infatti in una città che conta 2,5 milioni di abitanti circa e non vanta certo una tradizione calcistica particolarmente forte. A riprova di ciò il fatto che non ha alcuna squadra di calcio, neppure in Serie D.

Insomma, il rischio che l'Arena da Amazonia venga abbandonata a sé stessa e si trasformi in una cattedrale nel deserto per poi morire nel degrado, è veramente elevato. La trovata non piace però all'Ordine degli Avvocati dell'Amazzonia, secondo cui il problema del sovraffollamento delle carceri va risolto in altri modi, soprattutto con la creazione di un piano carcerario nazionale.

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