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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/06/2014  -  stampato il 08/12/2016


Condanna europea su sovraffollamento: Strasburgo promuove iniziative italiane e rinvia il giudizio a giugno 2015

Il Consiglio d'Europa valuta positivamente i miglioramenti della situazione nelle carceri italiane e rinvia al giugno 2015 un'ulteriore valutazione sull'attuazione delle misure decise dal governo per affrontare il problema del sovraffollamento.

L'organismo di Strasburgo a cui fa riferimento la Corte europea per i diritti dell'uomo ha in particolare apprezzato "l'impegno delle autorita' a risolvere il problema del sovraffollamento carcerario in Italia" e "i risultati significativi ottenuti in questo campo grazie alle diverse misure strutturali adottate per conformarsi alle sentenze" della Corte, compreso "il calo importante e continuo della popolazione carceraria e l'aumento dello spazio vitale ad almeno 3 metri quadrati per detenuto".

Ancora, il Consiglio d'Europa ha accolto con favore "la creazione di un ricorso preventivo nei tempi fissati dalla sentenza pilota sul caso Torreggiani" e, "per consentirne una piena valutazione, invitano le autorita' a fornire informazioni complementari sulla sua attuazione".

Inoltre, il Consiglio di Strasburgo prende nota con interesse delle informazioni "sulle misure prese per stabilire un ricorso risarcitorio, anch'esso previsto dalla sentenza pilota, attraverso un decreto legge che prevede la possibillita' di una riduzione di pena per i detenuti" ancora in carcere "e una compensazione pecuniaria" per quelli che sono gia' usciti. Infine, il Consiglio ha deciso di rianalizzare la situazione entro la riunione di giugno 2015, "per effettuare una piena valutazione dei progressi compiuti" attraverso la presentazione di un bilancio da parte del governo italiano.

AGI