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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/06/2014  -  stampato il 04/12/2016


Detenuti protestano nel carcere di Ragusa: Ispettore di Polizia Penitenziaria e detenuto in ospedale

Non c´è pace nel carcere di Ragusa (foto). Dopo i casi di scabbia verificatisi la scorsa settimana è scoppiata una violenta protesta all´interno della casa circondariale. Un´ispettrice della Polizia Penitenziaria ed un detenuto sono stati portati al Pronto soccorso dell´Ospedale Civile per essere medicati.

L´ispettrice ha avuto una prognosi di dieci giorni ed il detenuto dopo essere stato curato è stato dimesso. Per entrambi è stata riscontrata una grave intossicazione per l´inalazione di fumo. I fatti si sono verificati nella serata di martedì quando i detenuti hanno riscontrato mancanza di acqua nei rubinetti. Nonostante le rassicurazioni della direzione che annunciava l´arrivo di lì a poco delle autobotti tutti i detenuti hanno inscenato una protesta prima sbattendo le loro gavette contro le grate delle celle e poi accendendo i loro fornellini a gas da campeggio utilizzati per i pasti caldi lanciandoli nei corridoi utilizzando le feritoie utilizzate per il passaggio dei pasti. La situazione è diventata molto delicata e gli agenti in servizio non sono riusciti a tamponare la clamorosa protesta per cui in via Di Vittorio sono arrivati i rinforzi che con fatica hanno riportato la situazione alla normalità.

Se i detenuti lamentano condizioni di sovraffollamento ed una condizione di vivibilità precaria all´interno della struttura carceraria gli agenti di Polizia Penitenziaria attraverso i loro rappresentanti sindacali denunciano l´insufficienza degli organici e la continua tensione. Mancano infatti almeno trenta unità di personale e gli agenti sono costretti a turni pesanti con tutte le conseguenze del caso.

I DUE CASI DI SCABBIA ACCERTATI
Due casi di scabbia sono stati accertati nel carcere di Ragusa. Interessati due detenuti stranieri che sono stati isolati dopo che i medici hanno accertato la natura del forte prurito lamentato dai due soggetti. Per il sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria, Sappe, il caso è sintomatico di una situazione difficile all´interno del carcere ragusano. Negli ultimi mesi si sono verificati infatti alcuni tentativi di suicidio e di tensione all´interno della struttura. I detenuti sono 160 e gli agenti 66, undici dei quali distaccati da altri istituti di pena. Un numero ritenuto insufficiente anche perchè alcuni devono essere adibiti al servizio di traduzione dei detenuti in quanto l´organico di questa branca è anche esso insufficiente. L´amministrazione penitenziaria ha già dato in appalto i lavori di ristrutturazione per un importo di due milioni e mezzo di euro. I lavori dovranno essere conclusi entro un anno e mezzo ma nel frattempo bisognerà tamponare una situazione logistica ed organizzativa che presenta delle criticità.

Altri casi di scabbia, circa una cinquantina, si erano manifestati nelle scorse settimane nel centro di prima accoglienza del porto di Pozzallo per quanto riguarda gli immigrati giunti con gli ultimi sbarchi. La situazione sanitaria è definita sotto controllo dai responsabili.

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