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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/06/2014  -  stampato il 10/12/2016


Incendio a Regina Coeli: foto dove scoppiato, matricola sospesa

Il fumo ha invaso le strade attorno a Regina Coeli, accompagnato da un forte odore di bruciato che si è rapidamente propagato nei vicoli attorno al carcere, fino all’Orto botanico. A bruciare il cortile dell’istituto penitenziario dove erano ammassati materassi, cassette di legno e altri oggetti: un incendio che è aumentato d’intensità con il passare dei minuti, al punto che il fumo ha annerito la facciata interna del carcere fino al tetto.

Un pomeriggio di apprensione quello di domenica non solo per i detenuti - su quell’angolo di cortile si affacciano alcune celle - ma anche per gli agenti della Polizia Penitenziaria e per il personale impegnato nell’assistenza dei reclusi che sono subito intervenuti per evitare che la situazione degenerasse.

Incendio carcere Regina Coeli
Foto Corriere.it

L’allarme è scattato poco prima delle 16 quando anche dall’esterno del carcere, da via della Lungara e dal lungotevere, passanti e automobilisti si sono accorti che a Regina Coeli stava accadendo qualcosa.

Contemporaneamente i vigili del fuoco hanno ricevuto le richieste d’intervento da parte del carcere: due squadre sono partite da via Genova per raggiungere Regina Coeli. Intanto per precauzione venivano fatti allontanare tutti dai locali che si affacciavano dal luogo dell’incendio dove il calore stava diventando insopportabile.

Uno dei mezzi dei pompieri è stato fatto entrare dalla porta carraia mentre altri veicoli di soccorso, compresa un’ambulanza, sono rimasti fuori, su vicolo di San Francesco di Sales, pronti a intervenire in caso di necessità. I vigili del fuoco hanno spento l’incendio in pochi minuti, ma il calore aveva già danneggiato l’impianto elettrico. Disagi si sono avuti nel pomeriggio per la registrazione di alcuni arrestati all’ufficio matricola, dove non si potevano accendere i computer, e per questo motivo è stato deciso il loro trasferimento a Rebibbia.

A Regina Coeli, invece, non ci sarebbero stati nè feriti nè intossicati dal fumo. La polizia ha organizzato un servizio di vigilanza rafforzata all’esterno del carcere che è proseguito fino a quando la situazione è tornata alla normalità. Non è chiaro cosa abbia innescato le fiamme. Non si esclude una causa accidentale, come un mozzicone di sigaretta finito sui materassi, ma non vengono tralasciate altre ipotesi.

corriere.it