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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/06/2014  -  stampato il 03/12/2016


Detenuto dimesso da ospedale, mancano gli Agenti per traduzione, allora ne aggredisce uno con spranga

Dopo essere stato dimesso dal reparto dell’ospedale San Martino riservato ai detenuti non ha potuto fare rientro nella casa circondariale in quanto non c’erano agenti di scorta che avrebbero potuto accompagnarlo. E così un giovane marocchino lo scorso pomeriggio ha seminato il panico nel reparto del nosocomio di via Mosso.

Prima ha iniziato a suonare ripetutamente il campanello della stanza della penitenziaria, poi ha cercato di rompere il letto per fare una spranga. Determinante è stato l’intervento di un agente della penitenziaria che, pur r imanendo ferito, è riuscito a bloccarlo.

L’episodio è stato denunciato oggi da Michele Lorenzo, segretario del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria. «Nel reparto ospedaliero - attacca il rappresentante sindacale - al momento del fatto c’erano solo 2 agenti di Polizia Penitenziaria.

L’episodio poteva essere sicuramente evitato se la macchina organizzativa avesse funzionato. Il sistema è saltato per mancanza di uomini e mezzi disponibili per far rientrare il detenuto dall’ospedale all’istituto. Carenza questa più volte da noi denunciata. A farne le spese sono sempre i poliziotti penitenziari che debbono subire sulla loro pelle quest’assurda organizzazione che come sindacato non condividiamo».

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