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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/06/2014  -  stampato il 08/12/2016


Arizona, in carcere insegnante lasciata sola con stupratori: violentata

n un carcere dell’Arizona, una insegnante sola in un’aula con diversi uomini condannati per stupro è stata ferita e violentata da uno di essi. Lo si apprende da documenti ottenuti da Associated Press, che sollevano dubbi sulle garanzie fornite dalle autorità carcerarie ai dipendenti. L’attacco è avvenuto il 30 gennaio nell’unità Meadows della prigione di Eyman, che ospita 1.300 stupratori, pedofili e altri condannati per reali sessuali.

L’insegnante era in una classe con un gruppo di detenuti per un esame di maturità, senza che fossero presenti guardie nei pressi e soltanto dotata di una radio per chiedere aiuto. Il Dipartimento carcerario ha diffuso poche informazioni sull’aggressione, ma AP ha ricostruito la vicenda grazie a colloqui e relazioni.

Secondo la ricostruzione, il detenuto Jacob Harvey ha aspettato che tutti gli altri uomini uscissero dalla classe per chiedere alla insegnante di aprirgli il bagno. L’ha quindi aggredita, pugnalandola alla testa con una penna, gettandola a terra e stuprandola. La professoressa ha raccontato di avere urlato chiedendo aiuto, ma nessuno è arrivato in suo soccorso.

In seguito, è stato il detenuto a tentare di usare la radio per chiedere soccorso. Il dispositivo però non funzionava perché era sintonizzato su un canale che le guardie dell’unità non utilizzano, quindi l’uomo ha permesso all’insegnante di usare un telefono. Carl ToersBijns, ex guardia della struttura penitenziaria, afferma che il personale non è mai in numero sufficiente e che quindi è sempre a rischio.

Le autorità incaricate dello Stato, tuttavia, negano. Affermano che l’aggressione faccia parte dei rischi che chi lavora con detenuti violenti deve prevedere. Il portavoce del dipartimento, Doug Nick, precisa che nelle aule ci sono telecamere, ma nessuna indagine amministrativa è stata aperta e nessuno è stato punito perché tutte le prigioni sono pericolose e lo staff è formato per questo. L’insegnante vittima dello stupro ha presentato una richiesta di risarcimento allo Stato e non vuole commentare la vicenda.

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