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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/06/2014  -  stampato il 06/12/2016


Soldi ai detenuti e tagli ai Poliziotti, Sappe: una cosa pazzesca!

«Lo Stato taglia le risorse a favore della sicurezza e della Polizia Penitenziaria in particolare e poi prevede un indennizzo economico giornaliero per gli assassini, i ladri, i rapinatori, gli stupratori, i delinquenti che sono stati in celle sovraffollate. A noi poliziotti non pagano da anni gli avanzamenti di carriera, le indennità, addirittura ci fanno pagare l'affitto per l'uso delle stanze in caserma e poi stanziano soldi per chi le leggi le ha infranto e le infrange. Mi sembra davvero una cosa pazzesca e mi auguro che il Capo dello Stato ed il Parlamento rivedano questa norma assurda, tanto più se si considerano quanti milioni di famiglie italiane affrontano da tempo con difficoltà la grave crisi economica che ha colpito il Paese».

Così Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, commenta il provvedimento sui risarcimenti ai detenuti deciso oggi nel Consiglio dei Ministri.

Il sindacalista sottolinea che «negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 16mila tentati suicidi ed impedito che quasi 113mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze. Spesso un solo agente controlla 80/100 detenuti con grave pericolo anche per la sua stessa incolumità. Ma allo stesso agente di Polizia Penitenziaria da anni non si pagano gli scatti stipendiali per avanzamento di grado, le rette degli asili nido, gli assegni una tantum e le indennità varie. I soldi li diamo invece ai ladri e agli assassini. È una vergogna».

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