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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/06/2014  -  stampato il 08/12/2016


Alcatraz torna in vita?

Bangkok - A seguito dell’espansione di crimini efferati e di uccisioni nella Nazione, un Gruppo di Osservazione sul crimine ha chiesto al Presidente delle Filippine, Benigno Aquino III di costruire un carcere di massima sicurezza simile al defunto Penitenziario Federale di Alcatraz negli Stati Uniti.

Dante Jimenez, presidente fondatore dei Volontari Contro il Crimine e la Corruzione VACC ha scritto al Presidente Aquino nella giornata di Lunedì scorso lamentando pubblicamente i picchi di reati efferati ed ha anche suggerito i modi per cercare di arginare il triste fenomeno.

Nella lettera resa nota ai media, Jimenez ha suggerito al Governo di trasferire la Nuova Prigione Bilibid da Montinlupa ad un’isola allo scopo di strutturare un’isola-prigione per incarcerare la peggior specie di criminali che ha subìto condanne a vita e di rafforzare i programmi di rieducazione nelle forme più strette. Jimenez ha affermato pubblicate che il numero degli incarcerati poi sfuggiti e le fughe di sospetti è stata fino ad ora in crescita costante. Allo stesso tempo, ha affermato che «vi è stato un trattamento speciale per persone ricche e persone detenute dotate di influenza».

I Volontari Contro il Crimine e la Corruzione propongono quindi una specie di riedizione di Alcatraz, una enorme prigione federale di massima sicurezza ammantata di infamia nel Mondo che sorgeva poco fuori dalle coste della California. Si tratta di una prigione che ha acquisito notorietà planetaria a causa del livello dei criminali che vi erano spediti e per le ancor più note inumane condizioni che essi hanno avuto modo di sperimentare in quell’immenso carcere dove vennero sepolti non solo efferati criminali ma anche i Diritti fondamentali dell’Uomo. Quel carcere statunitense chiuse i battenti nel 1963 a causa dei suoi costi operativi diventati troppo alti.

Jimenez ha anche suggerito che vengano poste targhe con le stesse cifre delle targhe dei propri mezzi sui caschi dei motociclisti per migliorarne la identificabilità e contribuire così al miglioramento della lotta al crimine. Secondo Jimenez la visibilità della Polizia può essere migliorata mentre le tre branche istituzionali principali preposte al settore possono cercare le vie migliori per risolvere «nel modo più rapido possibile tutti i crimini efferati tema di dibattito e discussioni».

«Infine –propone Jimenez- bisogna riportare in essere la Legislazione sulla Pena di Morte per i Crimini Efferati per inviare un segnale forte ai criminali ed alle organizzazioni criminali che il nostro Stato non tollera i crimini efferati e che non si vuol più consentire loro di prosperare nel nostro Paese».

La lettera pubblica dei Volontari Contro il Crimine e la Corruzione giunge alcuni giorni dopo la morte del pilota automobilistico Ferdinand “Enzo” Pastor e per la morte -una settimana dopo- di Urbistondo Mayor Ernesto Balolong jr e dell’ispettore di Polizia Rodelio Diongco. I Volontari sottolineano che alcuni crimi efferati, come l’assassinio, lo stupro, la rapina, l’omicidio ed il traffico illegale di droghe sono aumentati fino a triplicare durante il periodo dell’Amministrazione governativa di Benigno Aquino III.

lindro