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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/07/2014  -  stampato il 09/12/2016


Tensione e detenuti liberi per errore, scatta la rimozione per la direttrice

- Cambio al vertice per la casa circondariale di Lodi. Dopo le contestazioni avanzate nei mesi scorsi dagli agenti di Polizia Penitenziaria, la direttrice Stefania Mussio è stata rimossa dall’incarico. Per sapere la sua destinazione e chi prenderà il suo posto in via Cagnola occorrerà attendere le prossime ore. Pochi infatti sono stati i particolari trapelati ieri. Il carcere di Lodi negli ultimi mesi è stato al centro di una bufera. Dapprima, a gennaio, una lettera sottoscritta da tutte le sigle sindacali degli agenti della Polizia Penitenziaria e indirizzata al provveditore regionale dell’Ammnistrazione Penitenziaria Aldo Fabozzi in cui si elencavano 28 critiche all’operato della Mussio. Tra queste "la mancanza di corrette relazioni sindacali, la volontà di non perseguire il benessere del personale, l’abuso del “mezzo disciplinare”, la produzione di dolciumi preparati nella cucina detenuti e venduti a nome della Casa Circondariale al mercato settimanale», ma anche «mancanza di informazione ed esame sull’organizzazione del lavoro, i turni di servizio della sezione Olmo e la gestione delle ferie d’ufficio".

Nel carcere inoltre nelle ultime settimane si erano anche verificate tre "scarcerazioni errate", detenuti che sono stati fatti uscire. Chi al posto di un altro, chi senza averne ancora maturato il diritto. Poi per fortuna tutti sono stati fatti ritornare in cella. A seguito delle sollecitazioni degli agenti di Polizia Penitenziaria, a febbraio il provveditore regionale Aldo Fabozzi aveva disposto una ispezione nella struttura lodigiana. Gli esiti sono stati poi trasmessi a Roma. La situazione del penitenziario lodigiano era anche finita in Parlamento con due interrogazioni di Sel e Lega Nord. La rimozione della direttrice Mussio soddisfa Dario Lemmo, segretario provinciale del Sappe (sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria). "Sono stato fiducioso fin dall’inizio — dichiara —. Stava degenerando tutto a vista d’occhio. Adesso aspettiamo l’arrivo del nuovo direttore per iniziare a lavorare sull’organizzazione del lavoro, daremo fin da subito tutta la collaborazione neccessaria per eliminare le difficoltà esistenti".

ilgiorno