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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/07/2014  -  stampato il 08/12/2016


Sei agenti penitenziari arrestati e altri coinvolti in rete di spaccio nel carcere di Padova

Spaccio di sostanze stupefacenti e corruzione di pubblici ufficiali. Sono questi i reati contestati ai destinatari delle 15 misure cautelari emesse dal gip del tribunale di Padova Mariella Fino a conclusione di una vasta indagine, denominata "Apache", condotta nell'ambito della realtà carceraria dal sostituto procuratore Sergio Dini ed eseguite dall'alba di martedì dalla polizia di Padova con la collaborazione della Polizia Penitenziaria. Tra gli arrestati vi sono 6 agenti di Polizia Penitenziaria, in servizio nella locale casa di reclusione, e un avvocato. Altri 9 agenti sono indagati per i medesimi reati.

Aggiornamento: Un capoposto del quinto piano il Poliziotto corrotto che gestiva il traffico di droga a Padova

PERQUISIZIONI AL DUE PALAZZI La squadra Mobile euganea, guidata dal vice questore aggiunto Marco Calì e coordinata dal Servizio centrale operativo e dalla Direzione centrale servizi antidroga, ha eseguito le ordinanze con l’ausilio di un centinaio di agenti, tra cui i colleghi di Belluno, Lecce, Matera, Napoli, Rovigo, Salerno, Torino, Trieste, Venezia, Varese, Verona, Vicenza e del commissariato di Porto Tolle, nel Rodigino. Contestualmente, con l’ausilio del reparto Prevenzione crimine di Padova, sono state eseguite oltre 30 perquisizioni anche negli edifici della casa di reclusione euganea Due Palazzi, a carico di vari soggetti coinvolti a vario titolo nell’indagine, tra cui agenti di custodia.

DROGA, TELEFONINI E ALTRI FAVORI. Le indagini hanno consentito di smantellare un sistema di consegne di droga, cellulari ed altre utilità all'interno del carcere. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i sei agenti della Polizia Penitenziaria del Due Palazzi, in concorso con familiari ed ex detenuti, introducevano in carcere droga (eroina, cocaina, hashish, metadone) e materiale tecnologico vietato (telefonini, schede sim, chiavette usb) ai detenuti.

Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11 in questura a Padova.

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