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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/07/2014  -  stampato il 03/12/2016


Revocata la semilibertÓ a Renato Vallanzasca dopo il furto al supermercato

I giudici del tribunale di Sorveglianza di Milano hanno revocato il regime di semilibertà concesso nel 2013 a Renato Vallanzasca, protagonista della mala milanese degli anni '70 e '80 condannato a quattro ergastoli e a 296 anni di carcere. Lo hanno confermato fonte legali.

Vallanzasca era stato arrestato per rapina impropria in un supermercato Esselunga di viale Umbria il 13 giugno. Lo aveva fermato un addetto antitaccheggio con una borsa nella quale aveva dei boxer che aveva tolto dalla confezione, un paio di cesoie e del concime per piante. Per lui è in corso il processo per direttissima con l'accusa di rapina impropria e il dibattimento riprenderà ad ottobre.

Nel corso dell'udienza del 10 luglio scorso davanti al tribunale di Sorveglianza, l'ex re della Comasina, assistito dall'avvocato Debora Piazza, si era presentato in aula e aveva spiegato, così come aveva già fatto nel processo per direttissima, di essere "innocente", di non aver mai rubato alcunchè al supermercato e di essere stato incastrato da un giovane incontrato nel negozio che avrebbe messo gli oggetti nella sua borsa.

"Sono molto stanco - ha detto 'Rene ai giudici della Sorveglianza - l'unica cosa che voglio è riprendere il mio percorso con il mio lavoro, la mia compagna, con i miei 'mattarelli' (assiste persone disabili, ndr), con la comunità 'Il Gabbiano', con i magistrati e gli educatori. Ridatemi il mio percorso". Vallanzasca, inoltre, da circa sei mesi sta mettendo da parte un po' dei suoi soldi per creare un fondo per le famiglie delle persone che ha ucciso. Ora però i magistrati gli hanno revocato la semilibertà che era stata sospesa dopo l'arresto per rapina impropria.

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Renato Vallanzasca in permesso premio ruba cose di poco valore in supermercato a Milano