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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/07/2014  -  stampato il 08/12/2016


Detenuto si barrica in carcere con moglie e figli dopo il colloquio a Sollicciano

Secondo quanto reso noto dal segretario generale del Sappe, il Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, Donato Capece, un detenuto nel carcere di Sollicciano si sarebbe barricato per protesta nella sala colloqui del carcere tenendo in 'ostaggio' la moglie e i tre figli minorenni che erano venuti a fargli visita. La protesta sarebbe scaturita dal divieto di poter consegnare alcuni oggetti ai familiari. L'uomo, un detenuto italiano di 47 anni, alcuni giorni fa era stato trovato in possesso di un telefono cellulare.

"E' un episodio inquietante - spiega il Sappe - che sembra essere scaturito dal divieto, previsto dal regolamento, di cedere ai familiari alcuni oggetti senza aver preventivamente chiesto l'autorizzazione alla Direzione. Il detenuto ha dato in escandescenze ed ha colpito l'Ispettore di Polizia Penitenziaria che gestisce il servizio, barricandosi poi nella sala n. 4 dei colloqui e tenendo con se' la moglie e i 3 figli minori che erano arrivati per il colloquio. La Polizia Penitenziaria sta gestendo l'evento critico nel modo migliore, anche per la presenza dei familiari e soprattutto dei minori, e a beve dovrebbe arrivate sul posto anche il direttore del carcere per convincere il ristretto a recedere dall'insano gesto". Nei giorni scorsi, il detenuto era stato trovato con un telefono cellulare e per questo messo in isolamento in attesa di un trasferimento in altra sede.

Proprio sul possesso del cellulare, aggiunge il leader dei Baschi Azzurri del Sappe. "Tali situazioni dovrebbero far riflettere la nostra Amministrazione circa la vulnerabilita' del nostro sistema penitenziario: eppure, poco o nulla viene fatto dal DAP, il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria. Basti pensare ad alcune soluzioni rapide ed efficaci, come la possibilita' di schermare gli istituti penitenziari per neutralizzare la possibilita' di utilizzo di qualsiasi mezzo di comunicazione non consentito e la possibilita' di dotare tutti i reparti di Polizia Penitenziaria di appositi rilevatori di telefoni cellulari per ristabilire serenita' lavorativa ed efficienza istituzionale, anche attraverso adeguati ed urgenti stanziamenti finanziari, che pero' vengono trascurati dall'attuale dirigenza del DAP."

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