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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/07/2014  -  stampato il 03/12/2016


Verona, anche il reparto cinofili della Polizia Penitenziaria ha preso parte al blitz agli ex Tabacchi

Un blitz in piena regola, organizzato dalla questura di Verona, è stato portato avanti ieri mattina all’alba all’ex Manifattura Tabacchi di viale del Lavoro, a due passi dalla Fiera.

Una operazione congiunta tra polizia locale e polizia di Stato che, come recita la nota della questura, ha lo scopo di «combattere lo spaccio e il degrado». In quanto alla lotta allo spaccio, però, il blitz, non ha avuto fortuna, in quanto gli agenti non hanno rinvenuto droga nell’area abbandonata e in disuso da anni.
Gli agenti hanno trovato, invece, cinque persone - tutti stranieri, tre magrebini e due romeni - che nell’edificio abbandonato ci vivevano da qualche tempo, forse dall’ultimo blitz nell’area da parte delle forze dell’ordine.

I cinque sono stati accompagnati in quetura per gli accertamenti di rito e per verificare, nel caso dei nordafricani, se la loro permanenza sul territorio italiano è regolare. Nel frattempo le altre pattuglie di vigili e polizia, sia in borghese che in uniforme, coadiuvate da tre unità cinofile della Polizia Penitenziaria, scandagliavano ogni angolo dell’ex manifattura alla ricerca di sostanze illegali pronte per essere spacciate. Ma nulla: gli agenti hanno trovato solo «diversi frammenti di stagnola, solitamente usati per confezionare dosi di sostanza stupefacente».

I cinque «abusivi» che da qualche tempo avevano «arredato» con materassi e altri suppellettili alcune stanze delle palazzine abbandonate, sono stati quindi accusati solo di invasione di edificio privato, e sono stati rilasciati.

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