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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/07/2014  -  stampato il 04/12/2016


Poliziotti penitenziari coinvolti in rissa al bar: si costituiscono parte civile al processo

Il gip del tribunale di Massa, Alessandro Trinci, ha convalidato cinque delle sei misure cautelari ai domiciliari per i giovani coinvolti nella rissa a Cinquale di Montignoso che, secondo la procura, fu uno degli episodi di una ‘guerra’ tra bande collegata anche con duplice omicidio di Natale avvenuto nel centro di Massa, dove vennero accoltellati Andrea Fruzzetti, 23 anni e Enrico Baria, 30 anni. Solo uno dei giovani arrestati il 10 luglio scorso è tornato in libertà.

E’ un 21enne che durante l’interrogatorio di garanzia avrebbe detto di aver soltanto provato a difendere un ragazzo minorenne seduto al bar e di essere fuggito quando aveva visto che la situazione stava degenerando. Il gip ha creduto alla versione del 21enne, avallata anche dalle testimonianze incrociate degli altri giovani. Gli avvocati dei cinque coinvolti nella rissa, descritta dagli inquirenti “feroce” per l’utilizzo di mazze, spray al peperoncino, bicchieri e bottiglie di vetro, hanno presentato istanza di riesame al tribunale di Genova.

Dopo gli arresti, tre agenti di Polizia Penitenziaria si sono costituiti parte civile, in attesa del rinvio a giudizio e del processo: furono infatti coinvolti nella rissa mentre trascorrevano una serata tra amici e non erano in servizio; provarono anche a qualificarsi per placare gli animi ma vennero colpiti con le mazze e trasportati al pronto soccorso. L’avvocato di parte civile aspetta che il Pm li convochi anche come persone informate dei fatti e testimoni importanti dell’accaduto e non soltanto come parte lesa.

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