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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/07/2014  -  stampato il 06/12/2016


Il Prap della Calabria non sarą pił accorpato alla Puglia: il Ministro mi ha detto che...

“Le rassicurazioni del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, sulla soppressione – da ritenere a questo punto scongiurata - della sede regionale del Provveditorato per l’Amministrazione penitenziaria della Calabria sono benvenute. Mi fa piacere che anche i partiti di opposizione, dopo mesi di dure battaglie portate avanti dall’Amministrazione comunale, dal Consiglio e dall’intervento diretto del senatore Piero Aiello, si siano interessati per tutelare il presidio catanzarese del comparto Giustizia.

Evitando penalizzazioni esiziali per il Capoluogo e per l’intero territorio regionale. È molto apprezzabile, inoltre, che anche a livello governativo si sia preso atto che lo schema di riforma del Ministero, nella misura in cui avrebbe accorpato il presidio calabrese con Puglia e Basilicata, istituendo la sede a Bari, avrebbe fortemente compromesso un settore essenziale per un territorio complicato, difficile e con l’acqua alla gola per l’invasività della criminalità organizzata.

Evidentemente, gli incontri che ho avuto con il sottosegretario del Ministero, Cosimo Maria Ferri, l’interrogazione in Parlamento del senatore Aiello, le denunce del commissario straordinario della Provincia, Wanda Ferro, e di alcuni consiglieri dell’Amministrazione di Palazzo De Nobili, sono servite a porre l’attenzione di tutti su quei punti della riforma che avrebbero portato indietro il territorio calabresi di almeno trent’anni”.

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