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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/08/2014  -  stampato il 09/12/2016


Poliziotto penitenziario aggredisce la moglie, la crede morta ma viene arrestato dai Carabinieri

Ha picchiato selvaggiamente la moglie dopo un litigio in strada, l'ha colpita con calci, pugni e ripetutamente con un taglierino ferendola a un fianco e lasciandola a terra quasi incosciente. E' accaduto poco dopo le 13,30 a Sassari. Bloccato dai carabinieri un agente della Polizia Penitenziaria, Paolo Cozzolino di 46 anni, in servizio nel carcere di Bancali. La moglie di 36 anni è stata ricoverata in ospedale con fratture, ferite da arma da taglio e una commozione cerebrale. L'agente è stato fermato con l'accusa di tentato omicidio: era convinto di aver ucciso l'oramai ex moglie (si erano separati il giorno prima) e si è costituito poco dopo ai Carabinieri del comando provinciale.

All'origine della brutale aggressione, secondo i primi accertamenti, ci sarebbe il rapporto conflittuale tra i coniugi, contrassegnato da continue discussioni e litigi. Come quello avvenuto questa mattina in via Sieni, a pochi metri di distanza dal comando provinciale dei Carabinieri. Dopo aver animatamente discusso, il 46enne si è avventato sulla moglie colpendola alla testa, all'addome e alla schiena, poi l'ha ferita ripetutamente col coltello. L'uomo, a quanto pare, era convinto di averla uccisa quando i carabinieri lo hanno bloccato. La donna è stata ricoverata nell'ospedale di Sassari: le sue condizioni non sono gravi.

La coppia viveva a Porto Torres e nonostante la separazione i rapporti erano difficili. Paolo Cozzolino usufuriva di un periodo di congedo dal lavoro.

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