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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/08/2014  -  stampato il 07/12/2016


Decreto carceri: approvato con fiducia al Governo, ecco cosa prevede

Risarcimento in denaro o sconto di pena ai detenuti reclusi in condizioni inumane, limitazioni alle misure cautelari, più magistrati di sorveglianza e più agenti penitenziari. Con 162 sì e 39 no è diventato definitivamente legge il decreto Carceri approvato dal Senato con voto di fiducia (Il 17esimo del governo Renzi) sul testo già approvato dalla Camera. Il provvedimento ha l’obiettivo di cercare una soluzione al problema del sovraffollamento negli istituti penitenziari e di fatto completa il pacchetto normativo già approvato nei mesi scorsi in risposta alla sentenza «Torreggiani» della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha condannato l’Italia per la situazione delle carceri. Ma le misure approvate hanno destato reazioni e proteste soprattutto da parte della Lega .

8 euro al giorno
Cosa prevede la nuova normativa? In sostanza l’Italia, accusata dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo di aver violato la Convenzione sui diritti dell’uomo per le condizioni considerate «inumane»dei detenuti, ha dovuto correre ai ripari e ha stabilito, per esempio, che se la pena è ancora da espiare è previsto un abbuono di un giorno ogni dieci passati in celle sovraffollate. A chi invece è già fuori andranno 8 euro per ogni giornata in cui si è subito il pregiudizio. La richiesta, in questo caso, va fatta entro 6 mesi dalla fine della detenzione. Da qui al 2016 per i risarcimenti saranno disponibili 20,3 milioni di euro.

Limiti al Carcere Preventivo
Non sarà più possibile porre un indagato in regime di custodia cautelare in carcere in caso di pena non superiore ai 3 anni. Il giudice potrà applicare solo gli arresti domiciliari. La norma non vale però per i delitti ad elevata pericolosità sociale (tra cui mafia e terrorismo, rapina ed estorsione, furto in abitazione, stalking e maltrattamenti in famiglia) e in mancanza di un luogo idoneo per i domiciliari. Viene ribadito invece il divieto assoluto (norma già esistente) del carcere preventivo e dei domiciliari nei processi destinati a chiudersi con la sospensione condizionale della pena.

Benefici per i minori fino agli Under 25
Le norme di favore previste dal diritto minorile fino all’età di 21 anni vengono estese fino ai 25 anni. Quindi l’esecuzione di pene detentive e alternative o misure cautelari sarà disciplinata dal procedimento minorile fino ai 25 anni. Sempre che il giudice, pur tenendo conto delle finalità rieducative, non lo ritenga socialmente pericoloso.

Ai domiciliari senza scorta
A meno che non prevalgano esigenze processuali o di sicurezza, l’imputato che lascia il carcere per i domiciliari vi si recherà senza accompagnamento delle forze dell’ordine.

Sale numero agenti penitenziari
Cresce di 204 unità l’organico della Polizia Penitenziaria: meno ispettori e più agenti. Per due anni vietati distacchi del personale Dap presso altri ministeri o amministrazioni pubbliche. Inoltre qualora l’organico dei magistrati di sorveglianza sia scoperto di oltre il 20% dei posti, il Csm in via eccezionale (e per i vincitori del concorso bandito nel 2011) destinerà alla magistratura di sorveglianza anche i giudici di prima nomina.

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