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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/08/2014  -  stampato il 02/12/2016


Detenuto trovato in possesso di telefonino, si lancia contro il muro per accusare gli Agenti

La scorsa notte un detenuto tunisino durante un'operazione di servizio veniva sorpreso ad utilizzare un telefono cellulare di piccole dimensioni. Il detenuto resosi conto di essere stato scoperto ha pensato bene, prima dell'ingresso del personale in cella, di nascondere il telefono. Ma un controllo approfondito ha permesso di trovarlo nascosto in un pacchetto di tabacco. A questo punto il detenuto ha reagito cercando di procurarsi delle ferite dando delle testate contro il muro o cercando di auto lesionarsi, per accusare di aggressione il personale intervenuto.

Tale comportamento pericoloso ha costretto i poliziotti a contenerlo fisicamente. Il detenuto si riusciva a divincolarsi creando scompiglio nel carcere, correndo nei piani detentivi e lanciando qualsiasi oggetto verso i poliziotti.

Tutto questo è inaudito ed il personale è costantemente sotto pressione, come in questo caso che il detenuto ha pensato bene accusare di aver subito un pestaggio da parte della Polizia Penitenziaria.

Accusa prontamente smentita dalla visione dei filmati delle telecamere interne - afferma il Sappe regionale, il sindacato di categoria maggiormente rappresentativo. Non passa giorno che Marassi è teatro di eventi critici, tutti risolti abilmente dalla Polizia Penitenziaria genovese che così dimostra di saper fare bene il proprio mestiere.

Il segretario regionale Lorenzo però, punta la sua accusa nei vertici dell'Amministrazione penitenziaria che, secondo il sindacalista, non prende provvedimenti e si limita ad osservare. Sono ben altre le strategie da adottare come ad esempio maggiore vigilanza ai cortili passeggi dei detenuti, luogo facilmente raggiungibile da lanci dall'esterno di materiale non consentito, è da ricordare che qualche giorno fa sempre i poliziotti penitenziari di Marassi hanno intercettato involucri contenenti sostanze stupefacenti e telefonini, occorre anche un maggior supporto tecnologico specialmente ai controlli dei colloqui detenuti-famigliari, ribadiamo la necessità di istituire un nucleo antidroga regionale, questo lo si può ottenere senza alcuna spese perché le strutture in Liguria ci sono e poi se fosse una questione di spesa pubblica, qualcuno deve spiegare il perché si continua a pagare 400.000 € annuali per l'affitto dei locali del Provveditorato regionale quanto ci sono altri uffici disponibili gratuitamente sia a Marassi e sia a Pontedecimo dove esiste una palazzina totalmente inutilizzata.

Il segretario Lorenzo ricorda che "per contrastare l'utilizzo abusivo di telefoni cellulari o altra strumentazione che può permettere comunicazioni non consentite con l'esterno, è ormai indifferibile l'adozione di strumenti tecnologici che consentano alla Polizia Penitenziaria di contrastare questo fenomeno, basterebbe ad esempio la schermatura del penitenziario per renderli inutilizzabili. Ma un ragionamento va fatto anche su chi a Marassi gestisce la sicurezza se questi sono i risultati allora dovrebbe essere destinato ad altri incarichi.

Sappe Informa