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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/08/2014  -  stampato il 03/12/2016


Evade dall'ospedale, dopo ricovero per tentato suicidio: malato psichiatrico si da alla fuga

Mario Leone, 52enne di Leverano, si trovava all'Ospedale "Vito Fazzi". È riuscito ad eludere tutti i controlli. La palazzina è bassa e così il più è stato forzare l'imposta per poi allontanarsi. Sulle sue tracce carabinieri e polizia, ma per il momento nessuna traccia.
Un momento di distrazione e Mario Leone ha preso il volo. Non proprio letteralmente, perché la palazzina è bassa, e in un modo meno cruento rispetto al finale di "Qualcuno volò sul nido del cuculo". Tuttavia, un rimando al capolavoro interpretato da Jack Nicholson ci potrebbe anche essere, visto che l'uomo era ricoverato nel reparto di psichiatria.

Cinquantaduenne di Leverano, Leone era sottoposto agli arresti domiciliari, ma da qualche giorno ricoverato, avendo tentato un suicidio. È stato un medico ad accorgersi della sua assenza. Ha aperto la porta e, semplicemente, Leone non c'era più. Infrangendo un vetro, è riuscito fuggire, senza dare nell'occhio.

Maglietta da pigiama estivo a maniche corte sopra, pantaloncini sotto, visto il clima sarà stato scambiato per un uomo qualunque vestito per la stagione. Era il primo pomeriggio, e di Leone davvero nessuna traccia. Sarà riuscito a guadagnare l'uscita principale in pochi minuti e a fuggire a piedi all'esterno. Il recinto dell'ospedale è immenso.

Il medico ha avvisato il posto fisso di polizia che ha subito allertato chi di competenza: questura e carabinieri. In particolare, ovviamente, quelli della stazione del suo paese, dipendenti dalla compagnia di Campi Salentina. Sono i militari che procedono nelle indagini. Il più, per l'uomo, è stato forzare la finestra. Poi, gli è bastato scavalcare. Il reparto sorge in una palazzina bassa, di un piano, annessa all'edificio principale e non lontano dalla camera mortuaria.

L'uomo ha precedenti, fra l'altro, per droga. Nel febbraio del 2011 fu arrestato per il possesso di 41 grammi di cocaina. Proprio da quelle manette, partì un'inchiesta più grande, l'operazione "The Tower", chiusa nel maggio del 2013 e in cui di recente vi sono stati anche nuovi verdetti. Della rocambolesca fuga è stato informato il pm di turno, Roberta Licci.

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