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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/08/2014  -  stampato il 05/12/2016


Poliziotto penitenziario si suicida a Padova: era indagato per lo spaccio di stupefacenti in carcere

Si e' tagliato le vene del collo e delle braccia: e' morto cosi' un agente di Polizia Penitenziaria del carcere Due Palazzi di Padova. La notizia e' stata diffusa dal sindacato di categoria Sappe.

L'agente, quarantenne, originario di Cassino, era agli arresti domiciliari nella sua camera nella caserma degli agenti del Due Palazzi perche' coinvolto in una vasta inchiesta su un giro di droga e cellulari introdotti in carcere. Nell'inchiesta erano finite agli arresti 15 persone, tra agenti e detenuti. Un detenuto coinvolto anch'egli nell'inchiesta, si era tolto la vita impiccandosi in cella alla fine di luglio, ora una nuova disgrazia."La notizia dell'operazione che ha portato all'arresto di 15 persone, tra cui 6 agenti di Polizia Penitenziaria, per traffici illeciti nel carcere di Padova - osserva Donato Capece del Sappe - ci sconvolse.

La responsabilita' penale e' personale e chi si e' reso responsabile di gravi reati, una volta acquisite prove certe e inequivocabili, ne deve pagare le conseguenze. Il tragico epilogo della vicenda per uno degli agenti coinvolti, che oggi si e' tolto la vita, ci inquieta ed angoscia, e ci colpisce dal punto di vista umano".

Sei agenti penitenziari arrestati e altri coinvolti in rete di spaccio nel carcere di Padova

 

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