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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/08/2014  -  stampato il 03/12/2016


Ennesimo telefonino trovato in cella a Torino, Sappe: schermare le carceri

Un telefonino è stato trovato nel carcere di Torino, dentro una cella di soli detenuti italiani. Il cellulare è stato utilizzato dal detenuto per minacciare la moglie che ha subito fatto denuncia ai carabinieri. "È il quarto caso in pochi mesi", spiega all’Adnkronos Donato Capece, segretario del Sappe, sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria. "È la conseguenza dell’azzeramento dei controlli nelle celle con la vigilanza dinamica voluta dall’amministrazione carceraria che vuole le celle aperte dalla mattina alla sera.

È necessario schermare gli istituti - continua Capece - in modo che i telefonini non possano funzionare all’interno". Al ministro Orlando "chiediamo di nominare presto il nuovo capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che aspettiamo da tre mesi, ma soprattutto - rimarca il sindacalista - bisogna individuare un magistrato che dia direttive per riportare le carceri in sicurezza e colmare l’attuale situazione di carceri colabrodo".

Adnkronos