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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/08/2014  -  stampato il 07/12/2016


Donazione di sangue contro i tagli sulla sicurezza

LECCE – Alla manifestazione del 27 agosto a Roma contro i tagli del governo, ci sarà anche una delegazione della provincia di Lecce composta da vigili del fuoco, poliziotti, agenti della penitenziaria e del corpo forestale dello Stato. Tutti nella capitale all’insegno dello slogan : “Visto che il Governo ci sta togliendo il sangue, allora noi preferiamo donarlo ai cittadini.”
La protesta, che avrà Piazza del Popolo come sede, è stata promossa dalle organizzazione sindacali autonome della Consulta sicurezza Sap (polizia di Stato), Sappe (Polizia Penitenziaria), Sapaf (corpo forestale) e Conapo (pompieri). Il segretario provinciale di quest’ultima sigla, Giancarlo Capoccia, guiderà la delegazione dei vigili del fuoco.
“Centinaia e centinaia di poliziotti, penitenziari, forestali e vigili del fuoco - sostengono in una nota le segreterie nazionali delle 4 organizzazioni riunite nella consulta sicurezza - si ritroveranno in piazza del Popolo, a Roma, assieme ad un'autoemoteca che effettuerà prelievi di sangue. I nostri iscritti aderiranno in massa per dare un segnale forte a questo Governo che ha continuato a tagliare sulla sicurezza come i precedenti esecutivi e che sta perdendo l’opportunità storica di riformare l’apparato della sicurezza, riducendo e unificando le forze di polizia e accorpando ove possibile le elefantiache strutture dipartimentali del ministero dell'Interno”.
“Spiegheremo alla gente - aggiungono - le ragioni di una protesta che non è legata soltanto a rivendicazioni stipendiali, anche se le nostre retribuzioni sono al palo da cinque anni e il tetto salariale ci penalizza in misura maggiore rispetto al pubblico impiego. Alla gente spiegheremo che senza una riforma della sicurezza ci sarà sempre meno sicurezza, che le donne e gli uomini in divisa stanno dando il sangue a uno Stato che non li merita e non li rispetta, che non ci permette di tutelare al meglio i cittadini e che troppo spesso si ricorda dei suoi servitori solo quando muoiono da eroi in servizio. Noi non ce la facciamo più”. I sindacati annunciano anche un presidio permanente davanti a Montecitorio che si protrarrà fino al 10 settembre.

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