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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/08/2014  -  stampato il 06/12/2016


Lancio di cellulari e droga nel cortile di Marassi: il Sappe incontra il Viceprefetto

I detenuti del carcere di Genova Marassi ricevono cellulari e droga che vengono lanciati dai palazzi vicini all'istituto di pena dai congiunti o dai complici che li tirano nel cortile durante l'ora d'aria. Una consuetudine "che sta diventando emergenza" ha detto il sindacato di polizia Sappe che sulla questione ha interessato la prefettura. Il prefetto pro tempore Paolo d'Attilio ha convocato il direttore del carcere Mazzeo per concordare linee di prevenzione.

Il Sappe incontra il Prefetto Vicario - "Interessante e costruttivo - così commenta la segreteria regionale del Sappe, il maggiore sindacato di categoria - l'incontro chiesto ed ottenuto con il Dr. Paolo D'Attilio Prefetto Vicario di Genova" "Il Vicario del Prefetto ha reso noto che a seguito della richiesta del Sappe ha convocato il Direttore dell'Istituto Dott. Salvatore Mazzeo concordando alcune linee di prevenzione. La problematica è stata anche già trattata dal Comitato per l' Ordine e la Sicurezza convenendo che quel tratto di strada sarà maggiormente controllata anche delle altre forze di Polizia".

Il Vice segretario del Sappe - Migliorelli commenta: "Abbiamo chiesto l'interessamento del Prefetto per coinvolgere anche il territorio in quello che stava diventando una vera emergenza alla quale ha ben risposto il personale di Marassi intercettando e sequestrando non solo telefonini ma anche considerevoli quantità di sostante stupefacenti. In questo modo, cioè aumentando i controlli in quel tratto di strada che costeggia il muro del carcere, sicuramente si eviteranno lanci di oggetti vietati".

ANSA