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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/09/2014  -  stampato il 11/12/2016


Sottosegretario Difesa Rossi: basta mortificazioni, il Governo trovi i fondi

"Capisco che le forze dell'ordine e le forze di polizia si sentano mortificate. Lo capisco benissimo. E so anche che questo sentimento deriva soprattutto da una norma approvata quattro anni fa che, non tenendo per nulla conto della loro specificità, li accomuna al resto del pubblico impiego. Il comparto Difesa e sicurezza non è più mortificabile. Non possiamo continuare a mortificarlo". Ad affermarlo, in una intervista al Corriere della Sera, è il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi. 

"L'uscita del ministro Madia -aggiunge Rossi- ha messo in luce una situazione di difficoltà economica che senz'altro c'è. Adesso però toccherà al governo e al Parlamento, nella cornice della legge di stabilità, riuscire a trovare delle risorse", aggiunge Rossi, che dice certo che il governo "valuterà con la dovuta attenzione queste giuste richieste che arrivano dalle forze dell'ordine". 

"Il comparto Difesa e sicurezza sta già pagando un prezzo molto caro, a seguito degli interventi del governo Berlusconi nel 2010: lo stop agli assegni funzionali e alle progressioni di carriera. La specificità del comparto Difesa e sicurezza deve essere riconosciuta proprio per il lavoro che svolgono queste persone". 

"Ed è un compito di cui devono farsi carico il governo, il Parlamento, le amministrazioni e le rappresentanze del personale. Non dimentichiamo che il sacrificio di queste persone va oltre. Eraggiunge in alcuni casi anche l'anteporre la propria vita personale all'interesse generale", conclude Rossi.

Adnkronos