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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/09/2014  -  stampato il 08/12/2016


Ministro Orlando presenta il piano giustizia 2015: tagli al personale e risparmi

Il sistema della Giustizia deve recuperare efficienza e tenere conto comunque delle «ineludibili esigenze di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica» legate alla «perdurante, difficile situazione economica». Lo dice il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, presentando sul sito del dicastero l’Atto di indirizzo politico-istituzionale per l’anno 2015. Un ‘pianò, quello del ministero di via Arenula, tutto improntato alla spending review anche per il «recupero di risorse» da allocare là dove ci sono invece carenze del sistema. E in quest’ottica Orlando annuncia «una complessiva opera di riorganizzazione degli apparati amministrativi, riducendo gli uffici dirigenziali e le dotazioni organiche». Ecco i principali obiettivi indicati per il 2015 nel settore della Giustizia. 

DOTAZIONI ORGANICHE. Meno dirigenti ma anche riduzione delle dotazioni organiche e contestuale «recupero di risorse»: per raggiungere questo obiettivo è in corso di elaborazione lo schema di Regolamento di riorganizzazione del ministero che sarà pronto entro il 15 ottobre.

GIUSTIZIA PENALE, CAMBIA UDIENZA PRELIMINARE. Verrà limitata ai procedimenti per i reati più gravi. Sull’appello possibile un intervento segnato dal principio della «tassatività dei motivi»; anche il giudizio in Cassazione sarà oggetto di riforma «riducendo la ricorribilità avverso alcune tipologie di provvedimenti». Novità in vista anche per l’istituto della prescrizione e per la disciplina che riguarda la prevenzione e la repressione della criminalità organizzata. 

CARCERI, MISURE ALTERNATIVE. Per evitare il sovraffollamento bisogna «superare definitivamente – dice Orlando – un modello di detenzione sostanzialmente caratterizzato da passività e segregazione». Più spazio allora alle misure alternative e ai percorsi di rieducazione. Anche la custodia cautelare deve essere ristretta «ai casi in cui non sia possibile garantire altrimenti la genuinità e l’effettività dell’indagine oltre che la sicurezza della comunità esterna». Dovranno contestualmente essere rafforzati gli interventi di edilizia penitenziaria.

NO AI TAGLI LINEARI, VIA I ‘DUPLICATÌ. I risparmi debbono avere l’obiettivo di innalzare i livelli di efficienza, efficacia e trasparenza. Contribuiranno all’esigenza di risparmiare anche modelli di gestione unitaria negli acquisti. 

INTERCETTAZIONI TELEFONICHE, GARA UNICA. La procedura per l’indizione della gara sarà completata, assicura il ministro Orlando, «in tempi brevi». 

GIUSTIZIA CIVILE, RIDURRE ARRETRATO. «Nonostante il recente, positivo trend di diminuzione dell’arretrato civile, ad oggi la situazione rimane comunque critica», rileva il ministro per il quale occorre continuare a puntare sui «meccanismi deflattivi» del contenzioso attraverso la degiurisdizionalizzazione. In quest’ottica più spazio all’arbitrato e alla negoziazione assistita. 

ARRIVA TRIBUNALE PER LA FAMIGLIA. Si concentreranno in un unico organo giudicante le competenze attualmente ripartite tra tribunale ordinario, tribunale per i minorenni e giudice tutelare. Verranno anche ampliate le competenze del Tribunale delle imprese.