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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/09/2014  -  stampato il 08/12/2016


Sappe, Donato Capece: "Sono dei bugiardi e ora vedranno..."

Donato Capece, segretario generale del Sappe, sindacato autonomo Polizia Penitenziaria.

Non ve l'aspettavate?

"No, e stiamo reagendo. Abbiamo concordato, insieme ai sindacati del comparto sicurezza, lo stato di agitazione delle forze di polizia. In più metteremo in campo altre forme di protesta eclatanti. Hanno sbugiardato i ministri Pinotti e Alfano, che ci avevano promesso la restituzione degli assegni di funzione e gli scatti d'anzianità".

A che iniziative eclatanti pensate?

"Metteremo in atto una sorta di "sciopero bianco" negli istituti di pena, con l'applicazione fiscale dell'ordinamento che avrà ricadute sui processi, sui colloqui del detenuto e su tutte le altre attività".

Cosa comporta la decisione del governo?

"Uno scoramento da parte del personale che attendeva tutt'altro. Ma perché non utilizzano il Fondo Unico Giustizia, così da trattarci come gli insegnanti a cui si riconoscono gli scatti d'anzianità del 2011 e 2012? E a noi che rischiamo la vita ogni giorno? Non è sopportabile un blocco salariale di cinque anni".

Dove dovrebbero tagliare?

"Ci sono tanti dirigenti, al ministero della Giustizia, dell'Interno e in tutti gli altri ministeri, con inquadramento economico, appunto, da dirigente, che però non svolgono quelle funzioni. Perché non tagliano là?".